Trent’anni, due dottorati, borsista alla Bocconi. Ma russo. E perciò tartassato dalla legge Bossi-Fini per l’immigrazione, che non regola i casi come il suo e lo ha costretto a due anni di trafile burocratiche. Così, un altro “cervello” fugge via dall’Italia.
Mentre i giornali se ne occupavano, in dipartimento si parla di Devrim, 23 anni, ingegnere industriale, fresco vincitore del concorso nazionale per la scuola interpolitecnica di dottorato: Devrim ha però un passaporto turco e non può ottenere il permesso di soggiorno convertendo il suo visto d’affari in scadenza − chiesto prima di vincere il concorso: non avrebbe potuto fare altrimenti − senza essere costretto a interrompere il dottorato e tornare in patria. Anche per lui una risposta è arrivata dopo venti giorni di code, pratiche, uffici.
Cervelli in fuga… dalla burocrazia
Venerdì 9 Febbraio 2007 di nicolabel

Benvenuto nel mondo wordpress!
Dopo la fuga dei cervelli…. anche la fuga dal cannocchiale… Mmmahhhh….
Noi non molleremo mai (il cannocchiale)
MOLLATELO!
no, mai. almeno non si aprono tutti ’sti banner in continuazione …
è lontano il momento del mio passaggio a word press; lo vedo … col cannocchiale!
Tutta questa esterofilia non la capisco. A proposito, come va con Bob, Jim, Bill, ecc. ecc….
Che vuoi che ti dica?
Anche leggere i commenti dei blogger americani alla candidatura di Barak Obama senza la mediazione di Vittorio Zucconi è una bella esperienza…