A Chinatown, dietro l’angolo
Poiché la storiografia richiede di individuare delle date-simbolo che segnino convenzionalmente l’imporsi di fenomeni di lunga durata, con la giornata di ieri anche l’Italia è ufficialmente alle prese col problema della coesistenza di diverse etnie: per la prima volta, forse, si è verificata una protesta di immigrati regolari, appoggiata ai massimi livelli dalle istituzioni dei paesi d’origine (nella foto, col megafono, il console generale cinese a Milano).
Imparassero a convivere con le leggi italiane….
Insomma, per te il problema va affrontato solo a livello di ordine pubblico? Non mi persuade…
Per troppo tempo si è dormito ed è stato fatto passare tutto.
Nelle grandi città interi quartieri sono stati “comprati” dalla mala cinese che apre centinaia di negozi utili solo per riciclare un pò di denaro sporco.
non basta l’ospitalità e la tolleranza..ora si permettono anche di manifestare contro dei vigili urbani la cui colpa è stata quella di fare una multa ad una loro connazionale?
se il problema fossero le multe Giovanni avrebbe già promosso una sommossa popolare..vero juan?:))
…non credo che sia tutto scaturito da una multa, o da più multe, ma da una situazione complessiva che, per queste persone, diventa insostenibile.
Giuseppe il discorso che hai appena fatto penso di poterlo ritrovare in qualcunque quotidiano americano degli anni ’30, solo che invece di cinesi erano gli italiani quelli “indicati”.
Francè ma che cosa insostenibile?Ma tu hai visto le immagini di roma e Milano? Hai visto le condizione di vivibilità di questi quartieri?I tempi sono cambiati..in america gli italiani non compravano 3 locali di una cittadina di 25.000 abitanti per aprirci 3 negozi di abbigliamento perennemente vuoti…
Sveglia per cortesia…