“Basta con le raccomandazioni”. La scritta fatta a pennello, di un rosso che aveva visto ormai troppe stagioni, dominava la grande parete lungo la scalinata esterna di accesso al liceo Morea. E la notai subito con qualche preoccupazione, il primo giorno del IV ginnasio.
Oggi, pensare a quali ingiustizie si celassero dietro quella protesta anonima – una rimandatura non data, o magari un 6 e mezzo che era diventato 8 a fine anno – fa sorridere. Ma purtroppo la pratica del nominativo segnalato, a scavalcare chi quel posto se l’è sudato, non è roba da ragazzini. Anzi, è uno dei malvezzi tipici d’Italia, segno che la corruzione dei costumi intacca anche la serenità delle persone oneste. Come si può allora criticare un povero padre che, stanco di vedere il figlio “mortificato da più di un anno” a vantaggio di cognomi importanti, si rivolge al responsabile di quella scelta sciagurata minacciandolo al telefono che, se non la smette di mettere da parte il figlio, denuncia tutto ai giornalisti?
Dai, Cesare Previti, siamo tutti con te: tuo figlio deve giocare titolare!

Nel calcio non c’è raccomandazione che tenga.
Se hai i piedi storti o le mani forati, nemmeno la raccomandazione del Padre Eterno ti salva.
…mica è tanto vero umbè
infatti…c’è un giocatore che sta in serie A da anni, e riesce a trovare una squadra ogni anno che se lo prende, nonostante sia un’attaccante e non faccia mai un goal…tale calciatore è Rossini…che scandalo di giocatore!!!
purtroppo succede in ogni campo…..
e sembra sia difficile invertire la tendenza…..
uahuahauhauahuah…bellissimo!!
OT: che ricordi il primo giorno di IV ginnasio al Morea. Con tutti i murales che c’erano mi sembrava il Leoncavallo. Poi sono entrato, e mi ha ricordato l’ospedaletto Giovanni XXIII. Però che bei ricordi.
Rossini lo scorso anno ha firmato il gol salvezza…
L’unico suo gol!!!
Miracolo ha segnato anche ieri!!!