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Cervelli in fuga… dalla burocrazia

venerdì 9 febbraio 2007

Trent’anni, due dottorati, borsista alla Bocconi. Ma russo. E perciò tartassato dalla legge Bossi-Fini per l’immigrazione, che non regola i casi come il suo e lo ha costretto a due anni di trafile burocratiche. Così, un altro “cervello” fugge via dall’Italia.
Mentre i giornali se ne occupavano, in dipartimento si parla di Devrim, 23 anni, ingegnere industriale, fresco vincitore del concorso nazionale per la scuola interpolitecnica di dottorato: Devrim ha però un passaporto turco e non può ottenere il permesso di soggiorno convertendo il suo visto d’affari in scadenza − chiesto prima di vincere il concorso: non avrebbe potuto fare altrimenti − senza essere costretto a interrompere il dottorato e tornare in patria. Anche per lui una risposta è arrivata dopo venti giorni di code, pratiche, uffici.

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  1. venerdì 9 febbraio 2007 alle 8:38

    Benvenuto nel mondo wordpress!

  2. Frisbee
    venerdì 9 febbraio 2007 alle 20:29

    Dopo la fuga dei cervelli…. anche la fuga dal cannocchiale… Mmmahhhh….

  3. sabato 10 febbraio 2007 alle 10:53

    Noi non molleremo mai (il cannocchiale)

  4. sabato 10 febbraio 2007 alle 13:13

    MOLLATELO!

  5. sabato 10 febbraio 2007 alle 14:33

    no, mai. almeno non si aprono tutti ‘sti banner in continuazione …
    è lontano il momento del mio passaggio a word press; lo vedo … col cannocchiale!

  6. Frisbee
    domenica 11 febbraio 2007 alle 22:19

    Tutta questa esterofilia non la capisco. A proposito, come va con Bob, Jim, Bill, ecc. ecc….

  7. lunedì 12 febbraio 2007 alle 16:47

    Che vuoi che ti dica?
    Anche leggere i commenti dei blogger americani alla candidatura di Barak Obama senza la mediazione di Vittorio Zucconi è una bella esperienza…

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