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Per il dibattito

giovedì 22 febbraio 2007

L’analisi di Luca Sofri su sinistra massimalista e sinistra riformista:

«Adesso tutti a dire che è colpa della sinistra radicale. Come se non fosse ovvio che la sinistra radicale fa la sinistra radicale. Come affidare il neonato a suo fratello di tre anni, e poi meravigliarsi che l’ha chiuso nella lavatrice.
La “sinistra radicale” in Italia è composta da due gruppi di persone. Persone ragionevoli e intelligenti che hanno posizioni diverse su alcune implicazioni di una politica di sinistra, e fanatici, sciocchi, indignati in servizio permanente, egomaniaci e fascisti di sinistra. Negli altri paesi dell’Occidente i secondi sono una minoranza irrilevante che i partiti riformisti non sanno ricondurre alla ragione, e i primi esprimono i loro dissensi nel contesto dei suddetti partiti.
In Italia, i suddetti partiti non sono capaci. Non solo non sanno attrarre i militanti della sinistra radicale, ma sono uno stimolo al loro ingrossamento. In Italia i fanatici, sciocchi, eccetera, si moltiplicano, con l’alibi delle mediocrità esibite dai partiti maggiori. E le persone ragionevoli non trovano nei suddetti partiti niente che dia loro il senso di un interesse comune, di una visione a cui sacrificare i dissensi secondari.
Quindi non venite a dire che è colpa dei partiti della sinistra radicale: la sinistra radicale in Italia è nutrita dai partiti della sinistra moderata e dalla loro inettitudine»

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Categorie:Italia, politica
  1. giovedì 22 febbraio 2007 alle 21:46

    Beh, allora, pur non riuscendo del tutto a seguire il filo del tuo discorso, un dato certo c’è: il Governo è caduto a causa dei casini della sinistra in generale, altro che Andreotti!

  2. venerdì 23 febbraio 2007 alle 18:58

    Chi è Adriano Sofri?
    Lo intervistano pure?
    Magari facciamo pure un’intervista a Fioravanti, giusto per par condicio…

  3. venerdì 23 febbraio 2007 alle 20:24

    Si tratta di Luca Sofri, giornalista e autore di un noto blog (per inciso, ospitato sulla piattaforma del Foglio di Giuliano Ferrara).
    E anche figlio di quell’Adriano che, condannato, non ha optato per un facile esilio in Francia, Nicaragua o Tunisia.

  4. sabato 24 febbraio 2007 alle 9:09

    Allora perdonami per la clamorosa svista, è giusto che i figli non paghino per le colpe dei padri…
    Perdonami.
    P.S.Fioravanti non è andato in esilio volontario

  5. sabato 24 febbraio 2007 alle 14:55

    CIAO!!! Grazie per il tuo commento originale.
    Brutta situazione in politica… speriamo non peggiorino le cose:(

    Un saluto!!:)

  6. Frisbee
    sabato 24 febbraio 2007 alle 15:46

    Beh, non è che quando uno viene condannato sia un punto di merito non optare, come dici tu, “per un facile esilio in Francia, Nicaragua o Tunisia”…

    Se uno viene condannato sconta il suo debito con la società nelle patrie galere senza se e senza ma.

    L’esilio di cui tu parli, si chiama evasione o, se preferisci, “tagliare la corda”….

  7. sabato 24 febbraio 2007 alle 20:37

    L’espressione “esilio” era sarcastica verso chi ha ritenuto di regolare con la fuga all’estero le proprie responsabilità.
    Riconosciamo a Sofri almeno il “non demerito” di essersi consegnato alla giustizia il giorno stesso della condanna definitiva.

  8. Frisbee
    sabato 24 febbraio 2007 alle 23:49

    E perchè? Quando uno viene condannato non è che può scegliere se consegnarsi o meno alla giustizia. Ben strano concetto della giustizia che hai…

  9. domenica 25 febbraio 2007 alle 1:01

    Frisbee, non fraintendere volutamente l’ironia che fa Nicolabel.
    E poi, vogliamo parlare del latitante più famoso? E non parlo di Cesare Battisti, condannato in contumacia.

  10. domenica 25 febbraio 2007 alle 21:32

    Sì, Frisbee, sono un ideologo della latitanza. Non l’avevi capito?

  11. martedì 27 febbraio 2007 alle 1:38

    condivido cio’ che dice Luca Sofri, che trallaltro potete ascoltare ogni giorno alle 16.30 su radio2 in Condor, un bel programma che nonostante la sua voce è ben condotto da lui stesso.

  12. Frisbee
    martedì 27 febbraio 2007 alle 20:46

    Beh, sicuramente allora ti sei espresso male, non è la prima volta. Cmq, certi giustificazionismi diciamo che ti sono un po’ connaturati….

  13. martedì 27 febbraio 2007 alle 21:24

    Il mio primo post su wordpress riportava un quadro di Magritte: evidentemente la vena del surrealismo non vuole abbandonare questo blog.
    In ogni caso c’è sempre da imparare: la prossima volta sarai meno vincolato alle tue precomprensioni.

  14. MidnightLady
    martedì 27 febbraio 2007 alle 22:03

    Forse più che Magritte, Dix sarebbe stata una scelta più felice.
    Il Ritratto della giornalista Sylvia von Harden, ovviamente (oppure un suo gustoso omologo maschile come il Critico duchampiano).
    Meglio non prendersi troppo sul serio, non ti pare?

  15. Frisbee
    mercoledì 28 febbraio 2007 alle 20:49

    Mah, io sto a quello che leggo sotto il profilo letterale. Se poi ci sono dei retropensieri non posso saperlo. Diciamo che spesso ti presti all’equivoco e poi fai marcia indietro.

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