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Senatores boni viri?

giovedì 1 marzo 2007

Complice la faziosità dei miei orari lavorativi, durante il tragitto di ritorno a casa ho potuto apprezzare l’intervento di Renato Schifani (…senza offesa) durante il (modesto) dibattito per il rinnovo della fiducia al governo Prodi. Così il capogruppo di Forza Italia manifestava la sua contrarietà alla prosecuzione dell’esecutivo: «Errare humanum est, perseverare − se non diabolicum − almeno inutilem».

Inutilem? E che lingua è??

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Categorie:politica
  1. ghana82
    giovedì 1 marzo 2007 alle 13:12

    ma daaai, era una licenza poetica! cmq tutti i torti non li aveva …mi sa ke prodi a dicembre nn arriva ..nn è un augurio (meglio il male minore…siempre!)ma una constatazione…credi forse che Rifondazione lascerà passare i punti ignoti del dodecalogo senza scossoni?

  2. giovedì 1 marzo 2007 alle 15:02

    Schifani rovaluta il berlusconiano indimenticato ed indimenticabile
    “Qui manebimus optime”

  3. giovedì 1 marzo 2007 alle 16:25

    Il boss di Schifani durante un G8 parlò di “Romolo e Remolo”. Dispiace dirlo, ma ecco cosa ha sfornato il liceo classico in questi anni bui. Non so che scuola abbia frequentato Schifani, però il latino di Obelix è senza dubbio migliore.

  4. domenica 4 marzo 2007 alle 15:21

    Commentare Schifani? Non possumus

  5. mercoledì 4 aprile 2007 alle 17:47

    e perchè il “se” a l’ “almeno”?

    ahahahah

    SE si procedesse ad un’adeguata riforma corretta dell’ istruzione pubblica, non sentiremmo più certi strafalcioni.
    O ALMENO diminuirebbero. 🙂

    Quo usque tandem abutere, patientia nostra?

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