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Metti una sera a teatro: il sud, il neon e l’intifada

domenica 4 marzo 2007

Per surrogare la chiusura della Casa dei Doganieri, splendido teatro contemporaneo che per un decennio ha animato la vita culturale del sud-est barese, quest’anno ho fatto l’abbonamento all’ottocentesco teatro comunale Van Westerhout di Mola. Pazienza se il primo spettacolo in cartellone è stato anticipato in pratica senza preavviso, se del terzo è stato comunicato un orario sbagliato, se la sera del quarto spettacolo ho trovato i miei posti occupati da altri signori che avevano un abbonamento identico al mio, anche nella numerazione.

Il valore del teatro sta nelle rappresentazioni. E allora, parliamo di quella di ieri: L’Amante (Il tavolo dei sogni), presentata come un monologo sul Sud attraverso le voci dei suoi scrittori e poeti per bocca di una donna innamorata, vestale dell’amore in un caffé del Sud. Intrigante, vero?

In realtà lo spettacolo consisteva in una manieristica recitazione – a microfono – di brani, né introdotti né connessi tra loro, di letterati latinoamericani (e passi: sud non è solo il nostro Mezzogiorno), slavi, friulani, romagnoli, toscani. E anche quattro meridionali, non tutti letterati di primo piano (Vittorini e De Luca, ma anche il politico siciliano Claudio Fava, e il traduttore pugliese Vittorio Bodini). Poteva essere l’occasione per conoscere pagine a me ignote e ho anche provato a calarmi, come sir Lingvistone, nella giungla inesplorata del sottobosco letterario, ma francamente non ho capito il tema della rappresentazione. Non era certo il sud, non i partigiani, né la corretta farcitura dei panini da servire alle veglie funebri e nemmeno l’evocata “rivoluzione dei sentimenti” (maddeché? A mano a mano che lo spettacolo andava avanti mi veniva in mente solo l’intifada).

Al termine di cinquanta sconcertanti minuti di spettacolo (incluso un persistente tentativo di danza clamorosamente fuori tempo rispetto alla musica), mentre la recitante riusciva a strappare un applauso perplesso fomentato da una clacque dal sapore prezzolato, mi ronzava nella testa un ultimo interrogativo: non era sull’ammontare dei finanziamenti pubblici erogati per la messa in scena né sui responsabili dell’improvvido cartellone del Van Westherout. Stava tutto sul perché la scheda dello spettacolo richiamava il “caffè del sud”.

Sulla scena, in effetti, c’era solo un’insegna al neon con la scritta BAR. Però era montata bassa e non si leggeva bene.

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Categorie:cultura, Mola di Bari
  1. lunedì 5 marzo 2007 alle 7:32

    devastante

  2. Don Chisciotte
    lunedì 5 marzo 2007 alle 10:34

    C’ero anch’io, credo sia stato il più brutto degli spettacoli visti fin’ora, lei faceva pena…gli altri non erano male anche se molto nazional-popolari, bellissimo per me La Stazione e soprattutto il capostazione, io tendo sempre a valutare gli attori…

  3. lunedì 5 marzo 2007 alle 12:06

    insomma è stata proprio una boiata ieri.

  4. Frisbee
    lunedì 5 marzo 2007 alle 21:18

    Caro Nicolabel, devo assolutamente complimentarmi con te. Hai scritto un pezzo di rara bravura. E anche se non ero lì al Van Westerhout era come se ci fossi.
    Al di là dell’indubbio merito letterario, sono pure da condividere le tue considerazioni sull’abborracciata gestione del nostro “gioiello” e su cui ci sarebbe ancora tanto da scrivere.
    Ah! Come sono lontani i tempi di Eduardo De Filippo e della sua idea della “Bottega del teatro”…..

  5. lunedì 5 marzo 2007 alle 23:48

    Non ho vissuto la stagione di Eduardo, ma scoprire che proprio oggi l’edizione nazionale di Repubblica dedicava una lunga intervista a Federico Tiezzi, che tante volte ha recitato ai Doganieri, un granello di incazzatura in più me l’ha data.

  6. Don Chisciotte
    martedì 6 marzo 2007 alle 10:28

    Trovo stupido giudicare una stagione da uno spettacolo, gli altri erano carini e uno davvero bello e poi ce ne sono ancora 2 che dovrebbero essere i migliori…Nicola non preoccuparti per la Casa dei Doganieri sta tornado e sai grazie a chi?…ai compagni di Frisbee dell’Amministrazione!!!

  7. martedì 6 marzo 2007 alle 11:11

    Beh, don Chisciotte, anche gli spettacoli precedenti non mi sono particolarmente piaciuti, ma è chiaro che i giudizi sono personali.
    Però se fai un confronto con i cartelloni di altri teatri di provincia all’interno del circuito del Teatro Pubblico Pugliese (per stare a quelli vicini: Castellana, Putignano, Gioia, Polignano) converrai con me che a Mola siamo stati sfortunati, diciamo così…
    Sulla casa dei Doganieri, non posso che contare sulla stagione 2007-2008.

  8. martedì 6 marzo 2007 alle 12:56

    Mi avevano detto che oramai al posto del teatro c’è un super ristorante extra lusso dove, se vuoi andarci a mangiare, per prenotare devi prenotare.
    Dove è dunque prevista la nuova sede della Casa dei Doganieri?
    Grazie

  9. Frisbee
    martedì 6 marzo 2007 alle 20:49

    Si, la Casa dei Doganieri sta tornando…. come il canile, il fronte mare, il porto turistico, ecc. ecc..

    Quello che in un qualsiasi paese normale si fa in qualche mese, a Mola se si fa, si fa in anni luce…..

    Che pena!

  10. Don Chisciotte
    mercoledì 7 marzo 2007 alle 10:27

    Credo tu non debba aspettare la stagione 2007-2008….per quanto riguarda il resto, non credo che i cartelloni dei paesi vicini siano molto più belli del nostro nel complesso, noi sicuramente (e fattelo dire da chi le cose le sa!) paghiamo il dazio di un teatro troppo piccolo che non permette a grandi compagnie di venire a Mola (tranne che per pochissime eccezioni!), gli altri teatri da te citati credo abbiano tutti una gestione privata…sarà quella la strada?

  11. mercoledì 7 marzo 2007 alle 18:30

    La stagione 2007-2008 è la prossima… Vuoi dire che salta?

  12. Don Chisciotte
    giovedì 8 marzo 2007 alle 10:33

    No, che forse se ci riusciamo arriva qualcosa prima, incrociamo le dita!

  13. Frisbee
    venerdì 9 marzo 2007 alle 20:29

    Aspitt ciucc megghj…..

  14. domenica 11 marzo 2007 alle 12:42

    Lo spettacolo di ieri, in effetti, è stato di sicuro il migliore sinora. Attendiamo Arnoldo Foà

  15. anna
    domenica 11 marzo 2007 alle 12:58

    ma tipo, io dove posso trovare online delle recensioni sugli spettacoli a venire? presentazioni o introduzioni, cose così? Giusto per non andare ad un appuntamento al buio e poi pentirmene, tutto qua.

    Anche se Arnoldo Foà, in effetti, già si presenta da solo 🙂

  16. anna
    domenica 11 marzo 2007 alle 13:02

    come non detto, c’è il link nel tuo post. Facciamo che non ho detto niente, eh.

    (pardon)

  17. Don Chisciotte
    domenica 11 marzo 2007 alle 23:09

    Ciao Nicola, ero venuto qui sul tuo blog perchè ero curioso di sapere cosa ne pensassi dello spettacolo di ieri e …paf…mi sono trovato la sorpresa…l’hai definito il migliore della stagione, pensa io credo sia stato il peggiore…sarà perchè ho recitato un pò, ma tra scenografia, ritmo, mancanza di memoria e di attacchi di vari attori, tagli del testo importanti e poco spazio per ruoli importanti a discapito di altri, mancanza assoluta di movimenti da Commedia dell’Arte…beh credo sia stato proprio il peggiore e mi dispiace tanto, perchè su quel palco c’erano tante persone che conosco (a partire dalla mia ex)…fin’ora il umero uno rimane, a mio modesto parere La Stazione e fantastico il Capostazione…opinioni diverse!

  18. Don Chisciotte
    lunedì 12 marzo 2007 alle 18:59

    Per Anna…trovi tutto su…http://www.teatropubblicopugliese.it/home/

    Per Nicola : “No, che forse se ci riusciamo arriva qualcosa prima, incrociamo le dita!”…intendevo della Casa dei Doganieri!!!

  19. lunedì 12 marzo 2007 alle 23:43

    Caro Don Chisciotte, condivido solo qualcuna delle tue critiche alla commedia di domenica (Lelio il bugiardo, di Goldoni). E aggiungo pure il fatto che non sono un amante del teatro classico, con le sue trame improbabili e i troppo frequenti cambi di scena che fanno perdere fluidità allo spettacolo.
    Il mio giudizio è nel complesso positivo, però, alla luce delle buone prove di molti degli attori, e soprattutto perché non mi sono sentito preso in giro come la domenica precedente. Anche “La Stazione” in effetti mi è piaciuta, benché la voce flebile della protagonista avesse inficiato la prima parte dello spettacolo.
    Quello che mi dici della Casa dei Doganieri non può che farmi piacere, comunque: potendo scegliere, so già cosa farò!

  20. anna
    martedì 13 marzo 2007 alle 9:57

    sì, grazie Don Chisciotte. E’ che il link c’era nel post, ma me ne sono accorta soltanto dopo 🙂 spero di non aver disturbato. Saluti.

    (ps. io tifo Casa dei Doganieri da un bel po’. Se vogliono, come nuova sede gli passo casa mia. Basta che riaprono)

  21. Don Chisciotte
    mercoledì 21 marzo 2007 alle 10:36

    Attendo un tuo commento sullo spettacolo di ieri di Foà…poi ti dico la mia!

  22. mercoledì 21 marzo 2007 alle 16:28

    Non ho molto tempo per commentare in modo organico:
    – Foà grandioso (al di là della tecnica, come è possibile a 90 anni avere ancora la voglia e la forza di andare in tournée?)
    – Brava Erica Blanc
    – così così i personaggi minori
    – il plot è un classico contemporaneo e l’ho trovato divertente, anche se certe battute sembravano un po’ usurate
    – rispetto al film sembrava il Bignami.

  23. Don Chisciotte
    mercoledì 21 marzo 2007 alle 19:11

    Forse questa volta i nostri giudizi coincidono, ma il testo non mi ha entusiasmato tanto…sul resto perfettamente daccordo!

  24. anna
    mercoledì 21 marzo 2007 alle 20:08

    a dirla tutta, io pure nella trama non c’ho visto niente di così speciale: troppo raffazzonata -in alcuni punti (le frequenti amnesie di cui soffriva all’inizio il protagonista che fine hanno fatto?)- e un tantino prevedibile in alcune uscite. Deboli e fin troppo impostati i personaggi minori (il migliore il ragazzo, a questo punto). Resta però, a coprire ogni buco, Erica Blanc che ha ben interpretato il calore di una donna su cui l’età si faceva sentire a malapena e un signor attore che c’ha messo tutta l’ironia dei suoi 91 anni per creare un’interpretazione piacevolissima e capace di intascare la complicità del pubblico. Maestro, chapeaux.

    anche se nessuno me l’ha chiesto, questo è il mio giudizio 😛

  25. giovedì 22 marzo 2007 alle 0:45

    …anna ho notato anche io le amnesie “scomparse” magicamente di Foà. Però ho pensato che è molto probabile abbia avuto una amnesia… di avere frequenti amnesie 🙂
    Per il resto concordo un pò con tutti.
    Foà incredibile.
    La Blanc bellissima, oltre che bravissima (anche se a tratti “eccessiva” nell’espressività, ma faceva parte del personaggio).
    Bene bene…

  26. martedì 27 marzo 2007 alle 16:04

    non c’è storia: la casa dei doganieri, nel suo essere angusta, era la migliore.
    (E non solo perchè adoro Paolo Panaro!)

  27. Don Chisciotte
    sabato 7 aprile 2007 alle 9:58

    Ecco quello che vi avevo anticipato, non è un granchè, ma è un inizio in attesa della nuova sede:

    http://www.casadelpopolomola.com/2007/04/07/lassessorato-alla-cultura-organizza-primavera-a-mola/#more-292

  28. sabato 7 aprile 2007 alle 12:51

    Grazie, donchisciotte, ottima notizia! Però è importante anche darne la massima pubblicità.

  29. sabato 7 aprile 2007 alle 17:43

    …spero che l’Amministrazione faccia al più presto il sito perchè è assurdo che queste informazioni dobbiamo essere noi a darle!!!
    Questo centrosinistra molese mi sta facendo venire delle crisi di identità…

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