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L’ultimo letargo di zar Boris

lunedì 23 aprile 2007

Da tempo lontano dall’occhio mediatico, è scomparso Boris Eltsin, primo presidente della Russia dopo il disfacimento dell’Unione Sovietica. Durante il suo governo ero troppo piccolo perché potessi farmene un’opinione sotto il profilo politico. Di sicuro lo ricordo come uno cui l’aplomb istituzionale stava strettissimo: e se nessuno gli addebiterà il modo con cui il mondo fece la sua conoscenza – in piedi su un carro armato, a difendere Mosca nei drammatici giorni del colpo di stato contro Gorbaciov – forse molti ricordano ancora il brivido provato quando improvvisamente rassegnò le dimissioni a poche ore dal Capodanno 2000, in pieno timore che il Millennium Bug potesse lanciare qualche razzo nucleare qua e là.

Ma certo non è da tutti mettersi a ballare davanti agli ambasciatori esteri o andare in visita ufficiale (in Eire) e non scendere nemmeno dall’aereo presidenziale: un improvviso dietrofront diplomatico? Macché, era soltanto l’ennesima sbronza

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Categorie:mondo
  1. martedì 24 aprile 2007 alle 11:08

    Prosit!!

  2. mercoledì 25 aprile 2007 alle 23:03

    un uomo un mito. Quando c’era lui la Russia mi stava simpatica (e pur essendo un po’ piccola, la Russia mi stava già sulle palle)

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