Home > economia, Italia, politica > Politica a basso costo

Politica a basso costo

giovedì 31 maggio 2007

Dopo anni di commenti scandalizzati al sapore di demagogia e un paio di saggi di successo, il tema dei costi della politica sembra aver scalato molti posti nell’agenda parlamentare e di governo. Sarebbe un bene se non alimentasse il retropensiero che, in fondo, può trattarsi solo del tentativo di una maggioranza e una minoranza ambedue a corto di idee per calvalcare l’onda del populismo imperante.

Annunci
Categorie:economia, Italia, politica
  1. sabato 2 giugno 2007 alle 13:02

    …ho letto anche di una proposta di Caruso di abbassare la rendita parlamentare della “casta”. Il problema poi è tutto quello che sta intorno.
    Purtroppo su queste cose è sempre difficile capire dove finisce la demagogia e dove inizia la proposta.

  2. Frisbee
    sabato 2 giugno 2007 alle 13:52

    La demagogia (e la malafede) sta nei politici che, ad esempio, vorrebbero innalzare l’età pensionabile ai lavoratori e poi prendono il vitalizio (e che vitalizio!!!) dopo aver fatto appena 2 e anni e mezzo di legislatura.

    La demagogia (e la malafede) sta nel governatore della Banca d’Italia che argomenta nello stesso modo e poi non elimina i privilegi (enormi) dei dipendenti della Banca d’Italia in termini pensionistici e di benefit.

    Ne volete uno? Basti dire che i premi non riscossi delle lotterie finiscono in un fondo della Banca d’Italia che ripartisce tali proventi tra i dipendenti. Sembra strano, ma si tratta di diverse centinaia di migliaia (se non milioni) di euro all’anno. Un autentico privilegio feudale.

  3. posturanismo
    domenica 3 giugno 2007 alle 11:55

    pare che i populisti siano proprio i “critici della politica”…Un tentativo di aggettivazione così subdolo da parte della classe politica, il cui sdegno secondo me, sta prendendo piede soprattutto nel popolo di centrosinistra.

  1. sabato 9 giugno 2007 alle 18:03
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: