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La nuova Fiat appartiene a tutti noi. E viceversa?

sabato 7 luglio 2007

Ecco le tre versioni dello spot della nuova Fiat 500: molto toccante, molto discusso. Di sicuro rompe il “muro del suono” e colpisce la sensibilità distratta dei telespettatori, tocca le corde giuste, emoziona perfino.

L’idea – pare – è di Marchionne in persona: usare lo stupore degli occhi del piccolo protagonista di Nuovo Cinema Paradiso per mettere in fila cinquant’anni di storia d’Italia, le pagine da ricordare e quelle che vorremmo rimuovere. Un’operazione coraggiosa, ricorrere a testimonial in grado – loro malgrado – di dividere le coscienze di questo Paese: De Gasperi antifascista e la P38 delle BR, il cratere di Capaci e quello della Stazione di Bologna, l’atea Margherita Hack e la croce di Giovanni Paolo II, i militari e Indro Montanelli, addirittura gli scioperi di Mirafiori contro la stessa Fiat.

Il dubbio resta però tutto intero: è lecito che un’azienda si appropri della memoria condivisa di un Paese, delle sue emozioni e delle sue lacerazioni, che chiami a identificarsi in un prodotto? Di sicuro, i vertici Fiat vogliono legare a doppio filo la 500 all’Italia, anche in un momento nel quale la sfiducia predomina e il futuro, non solo economico, appare incerto: e se invece dalla crisi si uscisse proprio con un’utilitaria?

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  1. sabato 7 luglio 2007 alle 19:21

    Sembrerebbe una forzatura ma se quello spot voleva far emozionare c’è riuscito.

  2. sabato 7 luglio 2007 alle 23:22

    Marchionne è un gran paraculo e sa il fatto suo, tanto di cappello per gli spot e per aver ottenuto ancora una volta i finanziamenti sulle rottamazioni. In fondo quei soldi sono sempre nostri.

  3. annì
    domenica 8 luglio 2007 alle 1:28

    ho già discusso altrove dello stesso topic. Nonostante le accese opinioni, non sono riuscita a cambiare la mia.
    Mi viene il prurito nel vedere la mani di Ciampi su una bara dei caduti di Nassirya in uno spot pubblicitario che non si pone mica l’obiettivo di insegnare Storia Contemporanea: vuole semplicemente vendere un prodotto. E mi ha stufato un po’ la soluzione “Mulino Bianco”, del tipo ti raccontiamo una bella storia. Io Falcone e Borsellino, se non è strettamente necessario, non li voglio vedere sparsi tra uno spot della philadelphia e uno dell’ennesima compagnia telefonica. E qui, benchè in tanti battano le mani, non era necessario. Marchionne tra l’altro, in un’intervista lasciata per LaStampa ha addirittura confessato di “avere in pancia” questo testo da giorni. Uao. Ci sarebbe da starsene zitti e dire vediamo che signor spot hanno confezionato. E in mezzo a tutto questo frastuono e mega-marketing che ha coinvolto la presentazione della nuova 500 (compresa la diretta su Canale5), mi sarei aspettata un bel lavoro dei creativi Fiat. Qualcosa che mi facesse capire quanta voglia di innovazione c’è. E invece no. Come Marchionne stesso dice “siamo la nuova Apple”. Si vede, lo spot è praticamente identico.
    Guardare per credere: http://www.youtube.com/watch?v=xNIQ7aqsPLU

    E non faccio sconti: nemmeno i Gandhi e Luther King della Apple mi vanno giù. Le ruffianerie le ho sempre mal digerite. Dall’altra parte del televisore la gente non è tutta cretina. Che qualcuno se lo ricordi.

  4. posturanismo
    domenica 8 luglio 2007 alle 2:04

    Sinceramente? è difficile esprimersi in tal senso…quando è in gioco l’italianità ti chiedi se gli italiani abbiano bisogno dello spot della Fiat per ricordarsi chi sono stati i grandi della nostra storia…basterebbe leggere dei libri, studiare a scuola…E invece guardare questi spot ci ricorda quanto c’era nel nostro passato e cosa resta del nostro presente. E non mi riferisco certamente alla nuova 500 (di cui tra l’altro lo spot non mi fa nemmeno ricordare) ma alle PERSONE che hanno dato lustro alla società ed alla nostra nazione…lo spot è bello ma se penso che dopo arriverà lo spot della Philadelfia mi fa senso…

  5. domenica 8 luglio 2007 alle 15:23

    però la philadelphia è buona…

  6. domenica 8 luglio 2007 alle 16:50

    …non ho nulla da aggiungere a quanto scritto da nicolabel ed annì. Condivido pienamente.

  7. domenica 8 luglio 2007 alle 17:36

    10500 euro per il modello base e si arriva a 14500 in un battibaleno fra gadget e accessoriazioni varie.
    Quale famiglia avra’ questo gioiellino come unica auto in casa? Penso piu’ la seconda, o magari: che idea! la terza, da regalare al figlio neopatentato. e che tempismo giusto adesso che siamo alla vigilia dei risultati degli esami di maturita’. Basta con quelle scatolette senza targa pericolose e buone per qualche inguaiato della guida. Permettiamoci altro, per fare i 500 metri giornalieri per andare da casa a lavoro ogni mattina.
    La vera 500 fu altro.

  8. domenica 8 luglio 2007 alle 19:28

    “la vera 500 fu altro”.

    Ovviamente, Franko. Del resto, non basta una pubblicità a riportare indietro le lancette del tempo.

  9. AndrEA
    lunedì 9 luglio 2007 alle 8:04

    io sono d’accordo con Marchionne, infondo credo che lo spot giochi sul fatto che la 500 sia diventata nel tempo un simbolo italiano e quindi parte della storia del bel paese. Non mi rattrista vedere Falcone e Borsellino o i caduti di Nassirya in uno spot anzi. Un esempio mio fratello è nato nel 1993 e alla vedendo la pubblicità mi ha chiesto chi fossero quelle persone e quelle foto; ho potuto così spiegargli un po’ di storia contemporanea del nostro paese, poichè a scuola (per ovvi problemi di tempo) non li hanno imparati

  10. lunedì 9 luglio 2007 alle 13:08

    d’accordissimo con andrea….
    e poi la 500 è sempre un mito….
    anche se la mia è l’originale

  11. lunedì 9 luglio 2007 alle 14:51

    certo la FIAT fa bene la pubblicità… facesse bene anche le macchine.
    Pensavo che per il 50esimo , la nuova macchina uscisse con la doppia alimentazione(gas e benzina) di serie (come fanno altre case automobilistiche).

    Invece ha dimostrato di pensare solo al PASSATO, e non considerare minimamente il nostro futuro.
    Uno spot bellissimo, ma fuori luogo, sbagliato, in relazione all’obbiettivo finale della campagna: la vendita di un’automobile!!!
    per una macchina ” antiquata e vecchia di 100 anni” e antiecologica! mentre l’emergenza ambientale e climatica si fa sempre più emergenza!!
    Sono sempre stata cliente fiat, ma questa volta mi ha proprio deluso!
    La fiat NON “appartiene a tutti noi”!

  12. martedì 10 luglio 2007 alle 13:57

    pensandoci bene, con tutti i soldi che lo Stato (noi) ha (abbiamo) pagato a questa azienda “privata” in tutti questi anni … beh, penso che la FIAT sia un po’ nostra …
    La Red Bull nell’ultimo GP di F1 ha messo una minifoto di tutti coloro i quali hanno pagato una cifra non ricordo a che titolo sulla vettura da gara. Alla Fiat dovrebbero fare la stessa cosa con la foto di ogni cittadino cui lo Stato ha sottratto quattrini per salvare il giocattolo degli Agnelli in tutti questi anni. Più o meno alcune decine di milioni di italiani.

  13. giovedì 12 luglio 2007 alle 11:32

    Gianni Agnelli è stato il Presidente della Repubblica per 50 anni e come dono ci ha lasciato la cassa integrazione, patrimonio di tutti gli italiani…mi sbaglio?

  14. Frisbee
    venerdì 13 luglio 2007 alle 20:19

    OT: Se ti va, vieni a leggere il mio blog su alcune scoperte interessanti in merito al tour virtuale in 3D di Mola.

  15. emanuele
    martedì 17 luglio 2007 alle 10:00

    Non è che la Fiat si vuole appropriare della storia
    di un Paese. In quel video si vede l’immigrazione al Nord,
    molto toccante il cartello “Non si affitta ai meridionali”.

    E’ che la Fiat è stata la storia di questo Paese.

    Nel bene e nel male.

  16. mercoledì 18 luglio 2007 alle 8:05

    straquoto emanuele.
    La 500 credo sia il vessillo dell’italiano, nel bene e nel male

  17. arwenh
    mercoledì 15 agosto 2007 alle 0:08

    E’ giusto dire che la Fiat ha fatto la storia del nostro paese. I sindacati, gli operai, il Mirafiori, il Lingotto. Quoto Emanuele anche per il “non si affitta ai meridionali”, che in trentino fino agli anni ’50 era “non si affitta agli italiani”.

    Però non hanno rifatto la macchina del popolo, la macchina di tutti. 12.000-14.000 per una macchina di lusso non sono un prezzo accessibile a tutti.

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