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Fuoristrada all’amatriciana

giovedì 13 settembre 2007

Oggi leggiamo di improbabili scioperi della pastasciutta per protestare contro l’aumento dei prezzi per i prodotti alimentari, e in particolare dei derivati del grano. Ma in realtà la questione era già stata lanciata dalla stampa internazionale nelle settimane passate, con una spiegazione che va ben oltre il fumus dell’oligopolio collusivo lasciato spargere dalle associazioni italiane dei consumatori attorno alle imprese del settore.

Il problema sarebbe più serio e le cause andrebbero ricercate nei programmi energetici degli Stati Uniti: è stato posto infatti l’obiettivo che entro dieci anni il 25% del fabbisogno interno di carburanti sia coperto da carburanti di tipo non fossile e ciò ha determinato una rapida conversione delle piantagioni di cereali da finalità alimentari alla produzione di bioetanolo. Certo, meglio che bruciare petrolio, si dirà. In realtà la situazione è più complessa.

I dati dell’Economist non lasciano spazio a equivoci: i prezzi alla produzione delle sostanze alimentari hanno registrato in un anno una crescita del 30% (per i non alimentari è stata di un più modesto 7% ); quello del frumento è addirittura raddoppiato, e ciò sta portando ad aumenti da record dei prezzi dei generi di prima necessità: pane, pollo, uova, latte, carne.

A patirne le conseguenze peggiori non sono certamente Mastella (che si è proposto come testimonial dello sciopero della pastasciutta: è vero che le tragedie finiscono in farsa) o le famiglie italiane, ma i 2 miliardi di persone che ogni giorno lottano contro la fame. Per la prima volta, la tendenza alla riduzione dei decessi dovuti alla malnutrizione potrebbe invertirsi.

Ma forse abbandonare precocemente la strada dell’etanolo non è così inevitabile. E discutere di questo tralasciando gli effetti della crescita della popolazione e soprattutto degli stili di consumo energetico e di alimentazione dei paesi ricchi non è corretto: in fondo, per alleviare il problema, forse è meglio mangiare la pastasciutta che una bistecca. Ma uno che si chiama Trefiletti, ci riuscirà mai?

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Categorie:ambiente, economia, mondo
  1. lunedì 17 settembre 2007 alle 12:02

    Il 28 Settembre, dalle ore 21 alla Casa del Popolo (se non si trova un altro Spazio), la MolaBlogSfera si riunisce. Ti invito a mettere il Logo della Manifestazione sul tuo Blog. A presto… http://i89.photobucket.com/albums/k234/euridicea/logo5.jpg

  2. lunedì 17 settembre 2007 alle 12:26

    Francesco, sei un grande.

  3. lunedì 17 settembre 2007 alle 12:43

    Lo so. Ma… perchè?

  4. lunedì 17 settembre 2007 alle 15:33

    te lo dico di persona

  5. lunedì 17 settembre 2007 alle 18:29

    Ce l’ho fatta

  1. venerdì 21 settembre 2007 alle 0:35
I commenti sono chiusi.
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