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Fratelli d’Italia

martedì 6 novembre 2007

Enzo Biagi

“Qualche volta è scomodo sentirsi fratelli, ma è grave sentirsi figli unici” (Enzo Biagi, 1920-2007).

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  1. martedì 6 novembre 2007 alle 16:31

    E’ stato il Signore, prima che il più grande giornalista italiano.
    Sono stati proprio quella sua tranquillità e quei suoi modi di fare, ad avermi sempre colpito, fin da piccola, quando guardavo “Il fatto”, aspettando i cartoni animati, che venivano trasmessi subito dopo… Si, da bambina guardavo “Il fatto”, ma molto svogliatamente, senza far caso a quello che diceva quel Signore dai modi gentili, evidentemente perchè non mi rendevo conto dell’importanza delle sue parole; se solo avessi saputo allora che proprio nel momento in cui avrei avuto finalmente la maturità per capire il senso di quel programma, e per ascoltarlo con molta attenzione, mi sarebbe stata negata per ANNI la possibilità di farlo, probabilmente mi sarei sforzata un po’ di più di seguire un tipo di televisione e di giornalismo che molto probabilmente non tornerà mai più.

  2. martedì 6 novembre 2007 alle 20:22

    Beh, “è stato il Signore” mi pare francamente troppo 🙂
    Però di sicuro è stato “un signore” del giornalismo, pacato ma servile mai: e lo sarebbe stato anche senza editti bulgari.
    Particelle Sospese ne dà un bel ricordo che condivido.

  3. posturanismo
    martedì 6 novembre 2007 alle 20:56

    Non ho parole diverse per esprimere il mio giudizio su un grande Uomo Italiano. Scriverò anche qui quello che ho scritto sul blog di Umberto e Giovanni:

    “Era un cervello LIBERO, una testa pensante, un GIORNALISTA che raccontava la realtà e non scriveva per compiacere il potere di turno. Tra i numerosi ricottari della carta stampata nazionale, il caro Enzo, come Indro, possono ancora insegnare che il VERO GIORNALISMO, rende grandi gli uomini”

  4. martedì 6 novembre 2007 alle 20:57

    “è stato il Signore” con la s maiuscola, nel senso che è da considerarsi un modello, da seguire non solo in campo giornalistico, ma proprio in campo umano!! non della serie: “qualcuno era così ateo che aveva bisogno di un altro dio…”!!!!

  5. martedì 6 novembre 2007 alle 21:57

    Mi autocito
    “..”Era ieri”, caro Enzo Biagi, ieri parlavi in televisione, ieri scrivevi sui giornali, ieri portavi dentro la tristezza di vedere le cose cambiare in un modo che non ti piaceva. Ieri combattevi contro il fascismo, ieri diventavi direttore di un giornale, ieri parlavi da Fazio del tuo ritorno in TV.
    Si, era ieri. Ma sono sicuro che parole come le tue sono anche per oggi e chissà, anche per domani.
    Grazie, per essere stato parte indiretta della mia vita, mi pare strano a dirlo, ma è così.”

    Mancherà al giornalismo e alla televisione, quella sana e fatta non solo per intrattenere, ma anche per insegnare, mostrare, portare informazione pura nelle case degli italiani. Un cronista del tempo che fu e del tempo che è, un uomo dalla raffinata pacatezza che stimo e stimerò.
    Vero giornalismo è questo, saper guardare il mondo con “disinteressato interesse” e riportarlo fedelmente, dando voce a fonti diverse e portando testimonianze. Non voglio santificarlo, non sarebbe corretto, era un uomo come tutti noi, ma nel sue mestiere era assolutamente un esempio da seguire. E non solo nel suo mestiere.

    Gian

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