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La coerenza del lunedì

mercoledì 7 novembre 2007

La notizia ufficiale non c’è ma il tam-tam mediatico è forte. Secondo indiscrezioni provenienti da ambienti di curia, mons. Giancarlo Maria Bregantini, da tredici anni alla guida della difficile diocesi di Locri-Gerace in Aspromonte, potrebbe essere promosso arcivescovo della piccola diocesi di Campobasso.

Non vi sarebbe alcuno scalpore se non si conoscesse la biografia di Bregantini, da sempre punto di riferimento contro la ‘ndrangheta in una terra stanca della propria rassegnazione.

Fu lui a imporre che fossero i parroci, e non i genitori, a scegliere i padrini dei sacramenti, così da interrompere il perpetuarsi di uno strumento mafioso per sancire alleanze e affiliazioni. Fu lui a lanciare la scomunica contro gli esponenti della ‘ndrangheta, a incoraggiare i ragazzi di Locri, dopo l’omicidio Fortugno, a promuovere cooperative di lavoro nella regione con la più alta disoccupazione d’Italia, per sottrarre dal bisogno potenziali manovali del crimine. Perché la legalità si costruisce col lavoro, e lui, già prete-operaio, lo sa bene.

In questo scenario, suonano cupe le parole di chi vuole questa promozione una vittoria dei poteri forti – la mafia della lupara e quella degli affari – contro i quali Bregantini non ha esitato a schierarsi.

In assenza di ufficialità, questo blog esprime un’indignazione preventiva, e speriamo avventata, contro i responsabili di una tale decisione. Ma non tutto è perduto: le scelte, specie se non ancora ufficializzate, possono essere riviste. Per citare lo stesso Bregantini: “Alla bellezza della domenica, aggiungiamo la coerenza del lunedì“.

Edit del 7 novembre: non hanno aggiunto la coerenza del lunedì.

(grazie a Libero Blog per aver citato questo post)
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  1. mercoledì 7 novembre 2007 alle 20:59

    Si stanno rimuovendo tutti i punti di riferimento positivi del popolo calabrese.

    La Calabria è sempre più sola.

    staff freesud

    http://WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM

  2. posturanismo
    giovedì 8 novembre 2007 alle 9:58

    la Mafia è anche nella Chiesa…..purtroppo…basta vedere l’allontanamento del parroco anticamorra che hanno trasferito da Napoli…

  3. giovedì 8 novembre 2007 alle 17:06

    di solito cerco sempre di non intervenire su questioni che riguardano la chiesa e la fede, in quanto io le circoscrivo ad una questione personale.
    Ma spesso alle idiozie nn riesco proprio a resistere!

    Ma nico, ma che c… dici?
    Certo che non fai altro che accusare e infangare la Chiesa!

    Io sono CONTENTO, ANZI CONTENTISSIMO che Bregantini sia stato trasferito ad una grande diocesi che avrà come suffraganee (diritto canonico) altre 3 diocesi quindi altri 3 vescovi!
    Io avrei preferito venisse a Bari!
    I calabresi ovvio che son dispiaciuti, ma alla fine Bregantini è un dono della Chiesa e non della Calabria.
    Ora che è divenuto arcivescovo metropolita Farà parte del consiglio permanente della CEI, un organo importante della chiesa italiana.
    Capisco il dolore, ma cmq sia secondo me, una persona di grande spessore come Bregantini non poteva rimanere in una piccola diocesi.

    Io son contento, perchè chi eccelle nel suo ministero debba crescere all’interno della Chiesa, non rimanere in una diocesi piccolo ma travagliata come lo è tutta la calabria non solo la Locride.

  4. giovedì 8 novembre 2007 alle 18:08

    Mi auguro soltanto che chi sostituità Bregantini a Locri sia negli atti e nelle parole come lui.

  5. Frisbee
    giovedì 8 novembre 2007 alle 21:10

    Certo Bregantini è una persona eccezionale e ha fatto più lui per la Locride e la lotta alla mafia che mille proclami di Stato vuoti e retorici.

    Non so se si tratti di un “promoveatur ut amoveatur”, certo è che sarà difficile sostituire Bregantini con un vescovo altrettanto valido e coraggioso.

    In ogni caso, mandarlo a Campobasso (zona oltremodo pacifica e tranquilla sotto il profilo sociale) significa relegarlo ad un ruolo, a mio parere, minore pur se sulla carta sarebbe il contrario, secondo quanto dice Carlo.

    Perchè invece non mandarlo in altre diocesi con grandi problemi sociali a continuare la sua opera pastorale attiva e incisiva???

    Se la Chiesa fosse piena di Bregantini, il mondo sarebbe sicuramente migliore.

  6. giovedì 8 novembre 2007 alle 22:11

    Quoto Nicola

  7. venerdì 9 novembre 2007 alle 1:07

    Carlo, apprezzo come sempre la tua franchezza, e per questo ti rispondo.

    Contrariamente a quello che scrivi, non si “infanga la Chiesa sollevando obiezioni sull’opportunità di una scelta, ovviamente lecita e perfettamente rispondente al diritto canonico come ricordi tu, ma che molti – cattolici e no – hanno ritenuto quanto meno improvvida. E che comunque non era ‘necessaria’, visto che molti vescovi restano nella stessa diocesi anche per quarant’anni.
    Condivido che le eccellenze vadano sempre premiate, anche nella Chiesa, benché non sia proprio bello che per prassi le diocesi di periferia si vedano sottratti i propri pastori quando sono bravi, e continuino ad averli per molti anni quando non lo sono…

    Ma pure volendo leggere questa vicenda con le belle parole che a Bregantini sono state rivolte da uno dei ragazzi cui in questi anni è stato vicino, alcune domande restano irrisolte.

    Non mi riferisco tanto alla coincidenza temporale con le rimozioni di altre due figure che – a torto o a ragione – erano diventate riferimento per la Calabria in tema di riscatto e lotta alla ‘ndrangheta, il prefetto di Reggio De Sena e il pm di Catanzaro De Magistris. Sono cose che attengono alla sfera delle istituzioni civili, e sai quanto ci tengo a tenere i piani separati! 😉 Anche se, obiettivamente, chi un giorno sì e l’altro pure afferma la centralità della Chiesa nel tessuto sociale avrebbe potuto prendere in esame anche questi aspetti prima di decidere.

    Vorrei affrontare la tematica dal punto di vista interno della Chiesa. E’ vero, come dici tu, che ora padre Giancarlo diventerà arcivescovo metropolita. Di una diocesi, però, che è più piccola di quella, già piccola, di Locri-Gerace (per intenderci: la diocesi di Campobasso-Boiano, 126.000 abitanti, è la metà di quella di Conversano-Monopoli).

    Ma non sono (o non dovrebbero essere) i ‘numeri’ a determinare certe scelte, quanto le esigenze pastorali. Allora ragioniamo: l’Alto Molise vive una risibile lacerazione del tessuto sociale, sia rispetto al “fronte” locrese, sia rispetto alle grandi città. Quali carismi – per usare un termine caro alla Chiesa – possiede mons. Bregantini, che possano essere impiegati lì meglio che altrove?
    Come potrà far valere il suo impegno e la sua esperienza pastorale nelle tematiche della legalità e del lavoro in una realtà per sua fortuna tranquilla come la piccola Campobasso?

    Non voglio ovviamente fare il “commissario tecnico” del Vaticano, ma una motivazione a questo trasferimento deve pur esserci. Non vorrei che ‘la Provvidenza’ sia costretta a tessere i suoi disegni per dare una giustificazione a posteriori alle scelte avventate dei suoi burocrati terreni…

  8. posturanismo
    venerdì 9 novembre 2007 alle 2:25

    Carlo sei tu che vuoi vedere nelle mie parole continui attacchi alla Chiesa…forse ti fa comodo perchè giustifichi l’altro eccesso che io ti ho sempre contestato: LA DIFESA AD OLTRANZA DELLA CHIESA! Mamma mia!!!!

    A mio parere è molto grave il trasferimento di Bregantini…e lo è alla luce del fatto che una comunità intera, che lotta contro la mafia, vedeva in lui una spinta propulsiva nel continuare a resistere contro certi meccanismi. Toglierlo da lì, per una promozione a Campobasso…(Carlo…ma perfavore!!!), significa eliminare una certezza, abbattere l’ennesimo traliccio e l’ennesima voce ecclesiastica fuori dal coro che inevitabilmente viene TRASFERITO!!! E’ vero che Bregatini poteva benissimo rifiutare la promozione ma…si deve sempre obbedire a Madre Chiesa…e credimi, Dio solo sa quant’è benedetta LA RIBELLIONE e non la tua SOTTOMISSIONE!

    Serve cervello nella vita. Sempre.

  9. posturanismo
    venerdì 9 novembre 2007 alle 2:34

    A me personalmente fa molta tristezza pensare che un cattolico come te Carlo, sia contento della promozione di Bregantini agli organi più alti della gerarchia e ti curi poco dei sentimenti dei fedeli, del dispiacere che essi possano provare per questo trasferimento, del senso di solitudine che possono provare in assenza del proprio pastore di riferimento! Io lo trovo veramente poco cristiano scusami! Ma viviamo per avere promozioni in diocesi più alte per un eventuale “spessore” (puah!) e ci rifiutiamo di portare a termine il nostro mandato di “pastori tra le pecore”???? io lo trovo veramente poco cristiano guarda! Io fossi in Bregantini sarei rimasto…al diavolo le diocesi più grandi, il consiglio permanente della CEI e tutte le idiozie da te sparate come questa:

    “Io son contento, perchè chi eccelle nel suo ministero debba crescere all’interno della Chiesa, non rimanere in una diocesi piccolo ma travagliata come lo è tutta la calabria non solo la Locride”

    VIVA LE CARRIERE ECCLESIASTICHE!!!!!

    E quest’altra perla poi? “I calabresi ovvio che son dispiaciuti, ma alla fine Bregantini è un dono della Chiesa e non della Calabria.”

    BREGANTINI DOVREBBE ESSERE UN DONO DELLA CHIESA ALLA CALABRIA!! Alla faccia di quel povero Cristo che è morto sulla Croce e che non aspirava a nessuna promozione ecclesiastica!

    VIVA LA CARITA’ CRISTIANA….VIVA IL MARTIRIO….!!

    Carlo, dichiarazioni degne di un antiCristo. Complimenti! 😀

  10. venerdì 9 novembre 2007 alle 5:59

    Non avevo capito che carlo si riferisse a posturanismo, anche se mi pareva strano che mi chiamasse “nico”!

  11. venerdì 9 novembre 2007 alle 9:25

    Voglio inserirmi mei vs. discorsi che peraltro condivido anche se non in pieno, per farvi riflettere: il trasferimento di Mons. Bregantini è stato a dir poco repentino;Nel contesto in cui Lui ha operato ci sono due soluzioni per risolvere i problemi o ti trasferiscono o ti uccidono!Qualcuno sacerdote come lui a Palermo…. ricordate?

  12. venerdì 9 novembre 2007 alle 10:51

    bèh! se la metti così… allora meglio che sia stato trasferito…..
    però….. nn dovrebbe essere così

  13. venerdì 9 novembre 2007 alle 11:00

    Benvenuta, asora! Inserisciti pure nei nostri discorsi, siamo qui per questo! 🙂

  14. venerdì 9 novembre 2007 alle 11:19

    allora io non difendo ad oltranza la Chiesa ma la difendo dagli attacchi DI MAFIA CHE TU HAI FATTO.

    io se vado in Chiesa di certo non lo faccio per l’attaccamento a nessun pastore, altrimenti forse oggi non ci andrei più.

    Poi dici VIVA LA CARITA’ VIVA IL MARTIRIO! mi vien da ridere, sembri il gruppo di donatino, vabbè, battute a parte, Bregantini ha dimostrato questo e ha SEMPRE AVUTO IL SOSTEGNO DELLA CEI E DELL’8xmille!
    il progetto policoro ne è la dimostrazione.

    Poi parli di Cristo, ma sai benissimo che Cristo nn ha sposato una sola e determinata causa ma la pienezza dei problemi del mondo e come la sua missione gli imponeva ha viaggiato molto senza rimanere sempre in un posto.

    Questa è come la solita questione che i preti devono rimanere sempre al loro posto. No, è giusto che si cambi perchè se è vero che il pastore è ottimo nel suo ministero è anche vero che ha anche il compito di ampliare la propria vocazione, di servirla a tutti nessuno escluso, non solo a Locri.
    Io considero egoista la pretesa di farlo rimanere sempre in una determinata zona perchè quando dico che son doni della Chiesa intedo dire che costoro sono a SERVIZIO della Chiesa tutta.
    Bregantini (ho letto qualche suo scritto) è un UOMO di una grande semplicità nello spiegare le cose anche più difficili e di una altissima spiritualità che va coltivata e messa a disèposizione di TUTTA LA CHIESA UNIVERSALE. Infatti io son contento che lui sia lì perchè insieme a mons Forte (vescovo di chieti) teologo e filosofo, mamma mia cosà uscirà, son proprio fortunati quelli lì.
    cmq io nn la vedo tragica come tanti la stanno vivendo, d’altra parte ora è arcivescovo con altri 3 vescovi suffraganei che sorveglierà (in calabria era un sorvegliato, da oggi non lo è più) e ti preannuncio che diventerà non immediatamente, presidente della conferenza episcopale Abbruzzo-Molise, sicuro.
    Poi avrà a che fare con i francescani che da quelle parti hanno la scuola per il sud Italia. Io son contento e ti dico che lo avrei voluto a Bari, persone del genere son molto ambite.
    POI son convito che cmq la si faceva avrebbero sempre avuto da ridire su Bregantini perchè se fosse rimasto lì tutti avrebbero detto “è la Chiesa lo tiene sbattuto lì, in una piccola diocesi” ora invece si dice “la Chiesa ha aiutato la mafia”.

  15. venerdì 9 novembre 2007 alle 11:20

    poi quando parli di promozione, nel gergo ecclesiastico è una brutta parola.

    cmq ti rispondo come ha risposto mons. Bregantini alla stampa:

    “È certamente una promozione che non volevo. Ma non siamo nella logica del potere bensì in quella del servizio”.

    “Non ci sono giochi oscuri, nè della Massoneria o della `ndrangheta o del potere, o ricatti, invidie o gelosie. Capisco i toni appassionati di questi giorni ma tutto va riportato dentro i canali normali dell’obbedienza. Quando il vescovo Dini il 18 luglio ha chiesto congedo per raggiunti limiti di età, i vescovi di quella regione per la sua successione fecero il mio nome e così, il cardinale Giovanni Battista Re ha presentato al Papa la terna dei nomi e il Papa mi ha scelto“.

    inoltre altrea risposta di don Bregantini:
    “I vescovi abruzzesi e molisani mi chiamarono a partecipare ad un loro incontro. Feci un lungo intervento, a quanto pare molto apprezzato. Tanto che quando è arrivato il momento della rinuncia di monsignor Dini, loro stessi fecero all’unisono il mio nome al Nunzio Apostolico in Italia per la successione. Come di consueto il mio nome è stato inserito nella terna da presentare alla Congregazione dei Vescovi e poi si è arrivati alla nomina da parte di Benedetto XVI. Non è retorica dire che sono felice ed orgoglioso di proseguire la mia missione pastorale in una nuova realtà. Ai fedeli della Locride assicuro che saranno sempre nel mio cuore e chiedo di confidare nella continuità della missione della Chiesa e dei suoi pastori. Dopo di me, l’impegno della chiesa nella Locride nel contrastare la mafia non cesserà perchè è nell’anima stessa dell’intera comunità ecclesiale: la gente si impegna, i sacerdoti raccolgono, il vescovo parla e, quando gli è richiesto o lo ritiene necessario, scrive. Così chi mi succederà troverà una rete di laici impegnati che, come hanno fatto con me, lo spingeranno nel proseguire insieme il cammino intrapreso”

  16. venerdì 9 novembre 2007 alle 11:49

    Da calabrese sono contenta per Mons. Bregantini,per il suo nuovo incarico, speriamo che possa raggiungere alte vette! Sicuramente il suo impegno sarà come sempre ineguagliabile! Ed il suo esempio di sacerdote spero venga colto e fatto proprio da altri sacerdoti! La Calabria non ha bisogno di tanti Don Abbondio ma di una decina di Fra Cristoforo, poi i laici onesti ci sono già, basta solo sorreggerli, supportarli… e poi credo proprio che ovunque vada Mons. ci porterà nel cuore, con le nostre lacrime di rabbia e di dolore, “come perle di una collana”

  17. venerdì 9 novembre 2007 alle 12:20

    scusate, non me ne intendo affatto di precetti cristiani, sono “una convinta peccatrice e blasfema che andrà all’inferno”, come ha inveito qualcuno, ma ricordo ancora una frase che mi veniva ripetuta sempre dalla mia educatrice, quando ero obbligata a frequentare il catechismo: “bisogna aiutare innanzitutto i più bisognosi”… o sbaglio??

  18. posturanismo
    venerdì 9 novembre 2007 alle 12:37

    Carlo, quando ho scritto “VIVA LA CARITA’ VIVA IL MARTIRIO”, ovviamente era ironico….mi conosci poco. 😛

    Secondo me la Mafia esiste in ogni organizzazione di Potere…come nello Stato anche nello Stato Vaticano che spesso, a mio parere, può aver deciso in merito a persone “scomode”. E’ un’ipotesi che dovresti valutare anche tu visto che credi ancora nella Chiesa Immacolata e Vergine o Ingenua…

    “Poi parli di Cristo, ma sai benissimo che Cristo nn ha sposato una sola e determinata causa ma la pienezza dei problemi del mondo e come la sua missione gli imponeva ha viaggiato molto senza rimanere sempre in un posto.”

    CRISTO AVEVA L’ESIGENZA DI PARLARE DI DIO ALLE POPOLAZIONI CHE NON LO CONOSCEVANO. CREDO CHE IN CALABRIA CRISTO SIA CONOSCIUTO…IL DISCORSO E’ UN ALTRO CARLO. QUELLA POPOLAZIONE DI LOCRI VEDEVA IN BREGANTINI UNA SPERANZA NELLA LOTTA ALL’NDRANGHETA E TRASFERIRLO SIGNIFICA TOGLIERE UNA COLONNA PORTANTE A QUESTA LOTTA, DARE A QUELLA GENTE UN SENSO DI SOLITUDINE E UN SEGNALE NON CERTO POSITIVO PER LA CHIESA TUTTA. CREDO CHE LA DIOCESI ABRUZZESE NON ABBIA LE STESSE PROBLEMATICHE DI LOCRI…E QUANDO DICI CHE “PROMOZIONE” E’ UNA BRUTTA PAROLA, MI DISPIACE MA SONO POCO DEMOCRISTIANO: LA REALTA’ E’ QUELLA E NON VA ASSOLUTAMENTE OVATTATA.

    La cosa che ti manca Carlo è L’EMPATIA, quello stato che ti consente di immedesimarti il più possibile alle emozioni dell’altro, facendole tue e capirne gli effetti. Vuoi capire che il trasferimento di Bregantini non è semplicemente il trasferimento di un parroco? Non puoi certo paragonare il trasferimento di Don Giovanni Pedone (che non ha condotto alcuna battaglia e si è limitato a dire messe…ecc…) rispetto a Bregantini…il paragone non sussiste. La Chiesa deve essere vicina ai suoi fedeli nella lotta contro il Male e se il suo successore non sarà all’altezza vorrà dire che la Chiesa avrà nuovamente sbagliato e poco mi importerebbe, se fossi Calabrese, che Bregantini adesso si unirà ad un filosofo e la CEI ne guadagnerà in spessore! Carlo, i problemi sociali non sono lo SPESSORE CULTURALE!! Lì c’è una mafia..quella mafia che fortunatamente qui a Mola non respiriamo molto ed è per questo che non riesci a capire cosa significa contare su una presenza FORTE nella lotta contro la mafia…Sottovaluti il bisogno delle persone, sottovaluti le urla dei ragazzi della Locride per valutare semplicemente UNA PROMOZIONE, utile soltanto allo spessore culturale e teologico della Chiesa ma poco utile alla lotta contro la Mafia se permetti!

    In merito alla promozione non “voluta” di Bregantini…ho scritto che qualsiasi fedele deve far riferimento al voto di “obbedienza”, ma se avesse rifiutato credo che nessuno gli avrebbe impedito di non restare a Locri…anzi!!
    Tu, da buon fan delle gerarchie ecclesiastiche, sei ovviamente favorevole al trasferimento e ti curi poco degli effetti sociali che questo può comportare….ma io, che sono abituato a valutare gli aspetti sociali di ogni evento, questo trasferimento lo reputo un errore, l’ennesima prova di una Chiesa distante dalle problematiche sociali e a volte fin troppo zelante nei suoi impegni “interni” piuttosto che incoraggiare i cittadini alla ribellione, alla conquista della propria dignità di cristiani e di esseri umani soprattutto.

  19. venerdì 9 novembre 2007 alle 13:10

    innanzitutto don Giovanni nn c’entra niente!

    chiariamo, adesso la scelta del nuovo vescovo di Locri viene fatta in questo modo, proprio come è stata fatta per Bregantini.
    Verrà fatta una terna di nomi di cui UNO sara scelto da Bregantini, due dalla conferenza episcopale calabrese.
    Inoltre il vescovo uscente (in questo caso Bregantini) ha un ruolo predominante nella scelta.

    Inoltre sei offensivo nei confronti di altri vescovi che in Calabria lottano, come ad esempio il vescovo di crotone e altri.
    Poi nn voglio dilungarmi, purtroppo siamo su opposte opinioni, ma ti contraddico dicendo che la Chiesa fa molto per i problemi sociali, I PROGETTI POLICORO che sono le cosidette cooperative sociali sono state promosse dal tuo amato Ruini, e che grazie al tuo amato 8xmille li finanzia e la Calabria deve molto anche a questi fondi molto usati da Bregantini.
    Visto che tu dici che la Chiesa fa poco, ti dico che in molte zone d’Italia questi fondi sono richiesti ma nn li possono avere perchè si dà la priorità a zone più disagiate.

    Poi sappi che è vero che si fa obbedienza, però prima che si presenta la terna dei 3 nomi al Papa, il card. Re che è il responsabile dei vescovi lo chiama e ascolta le sue intenzioni prima di presentarle al papa. lui è stato sì scelto dal papa ma realmente è stato scelto dai vescovi dell’abbruzzo-molise con il suo consenso.

    Lui ha accettanto anche perchè leggo sul blog di Tornielli, Bregantini è malato di cuore e le sue ultime dichiarazioni erano di forte stanchezza di una vita in trincea, ecco perchè non ha posto obiezioni.

    Poi non strumentalizziamo la questione della “lotta alla mafia” che è anche un fatto culturale in quelle zone, “nun vèd, nùn sacc, nùn seend”.
    La Chiesa può fare molto ma non quanto si crede, alla fine è sempre la magistratuira e la politica che hanno mezzi concreti per debellarla.

  20. posturanismo
    venerdì 9 novembre 2007 alle 15:15

    Carlo abbiamo opinioni diverse sul concetto di Chiesa che per te parte dall’Alto e per me dal Basso, e sul concetto di lotta alla mafia che per te è persa in partenza e non vale quanto la promozione di un vescovo e che per me invece può essere fonte di speranza se gestita da persone autorevoli e capaci. Con queste enormi differenze è inutile discuterne anche perchè la strumentalizzazione la fai tu quando parli del mio “caro” Ruini e del mio “caro” (che è veramente CARO) 8×1000.

    Don Giovanni è stato un nome a caso.

  21. sabato 10 novembre 2007 alle 17:12

    guarda con te non è facile dialogare, sei molto indisponente e hai la presunzione di avere la verità a discapito degli altri.
    Che dirti, HAI RAGIONE. almeno ti tranquillizzi.

    Però sappi che chi ha strumentalizzato il tutto sei stato TU quando dici che CHIESA=MAFIA.

    Io sono intervenuto sulla questione perchè l’accusa è vergognosa.

    Poi su Bregantini nn rispondo più, penso che si stia ridicolizzando il personaggio che non è soltanto uomo anti mafia ma la sua figura e il suo stile ne fanno un mistico all’interno della Chiesa dalla BASE ALL’ALTO!

    Poi sul mio concetto di mafia è personale e penso che sia anche una QUESTIONE CULTURALE.

  22. posturanismo
    sabato 10 novembre 2007 alle 22:02

    Ok!

  23. posturanismo
    sabato 10 novembre 2007 alle 22:05

    Carlo cmq….sei più fondamentalista di Sc*****meo! 😛

  24. domenica 11 novembre 2007 alle 4:50

    Buoni…

  25. lunedì 12 novembre 2007 alle 17:19

    ahahahaha!

    Guarda io sono un cattolico liberale, nn impone niente a nessuno, ognuno è libero di fare ciò che vuole ed ognuno E’ LIBERO DI ESPRIMERE IL PROPRIO PENSIERO SENZA ESSERE CRIMINALIZZATO DEL FATTO CHE ESPONGA LE PROPRIE IDEE.

  26. lunedì 12 novembre 2007 alle 22:20

    ****[…] senza essere criminalizzato delle idee che espone

  27. posturanismo
    sabato 17 novembre 2007 alle 21:06

    Caro Carlo, non fare la vittima. Quando attacchi, aspettati dovute risposte. Se non avessi ridotto ad “idiozia” la mia opinione forse il dialogo sarebbe stato posto su basi diverse. Smettiamola con questa storia che chi è critico nei riguardi della Chiesa è sempre in errore (brutti comunisti cattivi che non siete altro!! ) perchè non ci crede nessuno. Carlo, so che non ti dispiacerebbe tornare ai “tempi d’oro” delle abiure di Copernico e Galilei, ma grazie al cielo c’è la possibilità di “resistere” nonostante i tentativi di riportare un nuovo reazionarismo.

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