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Memorie del sottosuolo

martedì 4 dicembre 2007

La proposta circola più o meno osteggiata ormai da qualche anno. Nell’ambito della riprogettazione di piazza XX settembre a Mola è prevista la realizzazione di un parcheggio interrato per qualche decina di posti auto, finalizzato a soddisfare le esigenze dei residenti. Tanto si è scritto e detto sull’utilità, l’estetica, le difficoltà tecniche e le implicazioni economiche dell’operazione. Mi soffermo perciò solo su un aspetto, sollecitatomi da alcuni commenti apparsi qualche giorno fa su un post dedicato all’argomento.

Il territorio di Mola, anche in area urbana, è connotato dalla presenza di lame spesso ormai colmate, non ultima quella che scorreva in corrispondenza di Corso Umberto e che sfociava in mare nella depressione che separava il Castello Angioino dalla città vecchia. E, come per le altre lame alle zone inedificate (piazza Risorgimento, piazza degli Eroi, largo via Regina Margherita, via Settembrini, etc.) corrisponde quasi sempre una cavità sotterranea, è opportuno chiedersi perché la forma di piazza XX settembre è così anomala. In particolare, perché la piazzetta dell’edicola non è mai stata edificata? Perché Palazzo Roberti fu costruito a tale distanza dall’asse viario che conduceva dalla città vecchia verso monte? Soprattutto, come spiegare l’enorme slargo rettangolare corrispondente alla piazzetta di Doña Flor?

piazza02Sappiamo che questa è stata usata per secoli come area di mercato, ma a tale scopo sarebbe stata sufficiente l’area tra Palazzo Roberti e la fontana monumentale. Né motivi di sicurezza possono spiegare i 60 metri che separano le antiche mura della città vecchia, fra il torrione e l’inizio di via Vittorio Veneto, dai primi edifici a monte di via Di Vagno. Evidentemente, al di sotto della piazzetta c’è qualcosa che ha impedito l’edificazione su quell’area.

piazza01.jpgA questo punto acquisiscono un peso diverso le parole che mi furono riferite da uno dei più informati – e purtroppo snobbati – tra i cultori di storia locale, il quale mi raccontò cosa seppe da un vecchio operaio che aveva lavorato alla piantumazione dei pini in piazza: quando essi furono piantati sulla piazzetta (dove ora ci sono le querce), durante gli scavi emersero delle tombe, con le ossa e forse un piccolo corredo di vasellame. Soprattutto, pare che esse non fossero realizzate scavando la roccia o delimitando le sepolture con pietre calcaree, ma usando dei laterizi. Tecnica del tutto inusuale che lascia molti dubbi di datazione.

Un fatto certo è che in passato solo i canonici o i nobili venivano sepolti all’interno delle chiese: tutti gli altri erano inumati in aree ad hoc, all’aperto. Prima che a Mola venisse costruito l’attuale cimitero, all’inizio dell’Ottocento, dove avevano luogo queste sepolture?

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  1. martedì 4 dicembre 2007 alle 13:24

    Ottimo post.Perchè non cominciamo noi della Molablogsfera a fare ricerche?

  2. martedì 4 dicembre 2007 alle 14:24

    pensare che un’analisi con un georadar o uno stendimento elettrico costerebbe così poco …

  3. Umberto Desimone
    martedì 4 dicembre 2007 alle 15:41

    Secondo me i cadaveri, aizzati dalle destre, si sono trasferiti, dal Cimitero, sotto il suolo della piazza per non far costruire il parcheggio sotteraneo.

    Comunque, a parte gli scherzi (Don non me ne volere), sia il commento di Franko sia il post di Nicola sono di una qualità unica.
    Complimenti.

  4. Talis
    martedì 4 dicembre 2007 alle 20:40

    Innanzitutto – se si parla di tombe con vasellame – stiamo parlando quasi sicuramente di tombe abbastanza antiche (civiltà pre-cristiane): c’è da considerare che – ad esempio per i romani – ma credo la cosa valga anche per i greci – le sepolture venivano realizzate fuori dalle mura, in corrispondenza degli assi viari principali.

    Purtroppo credo che poco si conservi al di sotto della piazza (qualcosa sicuramente c’è), come qualcosa è sempre stato ritrovato nelle ristrutturazioni delle case del centro storico – ma i reperti sono sempre stati “fatti sparire”. Ma anche quel poco potrebbe risultare interessante, alla luce di saggi stratigrafici effettuati in più punti.
    So di per certo che sono state ritrovate monete…che se analizzate potrebbero ad esempio dare consistenza alle ipotesi della presenza di un centro abitato in età greca. 🙂 ma ormai sono tutte andate.

    Ribadisco la mia contrarietà alla costruzione di un parcheggio sotterraneo in piazza, che ritengo una vera e propria attestazione di “miopia” da parte dei nostri politici.

  5. posturanismo
    martedì 4 dicembre 2007 alle 22:00

    Premetto che la prima foto che hai postato, mi ricorda piazza del plebiscito a Napoli dove al contrario della nostra Mola, da quell’apertura si apre la visuale verso il Vesuvio (e noi verso il porto).
    Sapevo anch’io della presenza di tombe al di sotto della piazzetta e forse anche della piazza precedenti all’era napoleonica quando ci fu il divieto di seppellire i defunti al centro delle città…Quando si parlava di costruzione del parcheggio sotterraneo, avevo proprio il terrore che eventuali lavori potessero essere inanzitutto PROGETTATI e nell’eventualità di essere svolti, anche bloccati per via di questi reperti.
    Ad ogni modo…..anch’io ho delle perplessità personali in merito al parcheggio sotterraneo in piazza….non capisco l’ostinazione di chi vuole realizzarlo…

  6. posturanismo
    martedì 4 dicembre 2007 alle 23:19

    PS: quanto al post di Giuseppe e alle giustissime domande di Franko…l’ipotesi che Mola sia piena di ipogei può essere plausibile a causa della presenza di palazzi nobiliari appartenenti a famiglie nobiliari per lo più composte da commercianti di olio e spezie. Quando ero piccolo si parlava addirittura di una Mola sotterranea che collegava i vari ipogei alle chiese…erano una sorta di incamminamenti segreti usati come scorciatoie o come rifugi protettivi. Sarà vero anche il passaggio sotterraneo presente tra il Castello e la Chiesa Madre? Perchè qualcuno si ostina a non riaprire gli ipogei, riqualificarli e scoprire una Mola culturale che dal punto di vista turistico straccerebbe definitivamente la Sagra del Polpo?
    Che nervi…

  7. Frisbee
    martedì 4 dicembre 2007 alle 23:58

    E’ importante che si cominci a prendere coscienza sull’inutilità (ma anche sui potenziali danni) che provocherà (se realizzato) il parcheggio interrato della piazza.

    Per dare qualche decina di posti macchina a un po’ di famiglie privilegiate della piazza e dintorni verrà destabilizzato un equilibrio faticosamente costruito nei secoli.

    I problemi sono idrogeologici sicuramente (con l’acqua di mare e, probabilmente, anche di falda che scorre sotto la piazza), sono di staticità per le case circostanti e quasi sicuramente anche di impatto su possibili vestigia storiche.

    E sicuramente risponde a verità quanto dice Nicolabel: anche a me sono stati raccontati di ritrovamenti al di sotto della piazza da persone molto ben informate.

    Quanto alla lama preesistente, sicuramente l’alveo scorreva secondo il tracciato di corso umberto e che passava lungo le mura del castello, laddove oggi si vuole fare il passaggio pedonale piazza-lungomare.

  8. mercoledì 5 dicembre 2007 alle 10:43

    non so se adesso potremmo scadere nella leggenda, ma a me dissero tra chiacchiere in libertà che sotto la piazzetta di Dona Flor ci fosse un frantoio.

  9. posturanismo
    mercoledì 5 dicembre 2007 alle 11:54

    Si infatti Giovà, voglio precisare che quello che ho scritto in merito alla Mola sotterranea sono voci che mi sono arrivate all’orecchio. Non so se se ne parli da qualche parte. So per esempio che i vari frantoi comunicano tra loro e che per esempio sono serviti come rifugio durante la guerra (mia nonna mi raccontava di un frantoio in via Cesare Battisti in quel vicolo cieco accanto all’edicola).

  10. posturanismo
    giovedì 6 dicembre 2007 alle 11:26

    Buon onomastico Nicò!!! 🙂

  11. giovedì 6 dicembre 2007 alle 16:47

    Grazie! E ovviamente ricambio!

  12. martedì 18 dicembre 2007 alle 20:07

    io credo che ci siano anche altri problemi.

    intanto mi chiedo se non arrivi un bel po’ di mare fino alla piazza. tenderei a pensare di sì.

    in più trovo che i parcheggi vadano fatti FUORI dai paesi. tendo a pensare che la presenza dei parcheggi peggiori la situazione traffico, invece di migliorarla. in particolare, sfrotunatamente non ho capito chi sia il target di questi parcheggi. voi che a mola ci vivete ne avete idea? se il target fossero i turisti, l’idea di un parcheggio sotto la piazza la troverei così idiota da non meritare ulteriori approfondimenti.

  13. martedì 18 dicembre 2007 alle 20:42

    Grazie, Cascade, per il commento. In effetti le questioni tecnico-costruttive e le ragioni di opportunità strategica hanno alimentato un ampio dibattito che purtroppo non riesco a sintetizzare qui. Per questo mi sono soffermato solo sugli aspetti storico-archeologici.
    La destinazione del parcheggio, comunque, è quella di assicurare spazi ai soli residenti e non ai turisti o agli avventori occasionali di piazza XX Settembre.

  14. martedì 18 dicembre 2007 alle 20:57

    meno male.

    (se sei il nicobel che credo, quando scendo a natale ti offro un caffè. o me lo offri tu, visto che se sei quel nicolabel starai per addottorarti).

  1. lunedì 31 dicembre 2007 alle 17:36
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