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No alla pena di morte

martedì 18 dicembre 2007

Con 104 voti a favore e solo 54 contrari, l’assemblea generale dell’ONU ha approvato la moratoria contro le esecuzioni capitali. Il documento, sebbene non vincolante, esorta gli stati dove ancora esiste l’omicidio di stato (ad oggi, 51) a sospendere le esecuzioni e ridurre le fattispecie di reato per le quali sono previste. D’ora in poi sarà difficile per tutti, da Pechino alla Nigeria, da Teheran alla Casa Bianca, poter comminare ancora la pena di morte e rivestire agli occhi dell’opinione pubblica internazionale il ruolo di interlocutori affidabili e tutori dell’ordine mondiale.

E’ una vittoria della tenacia per la politica estera italiana che da tredici anni e sotto tutti i governi ha lavorato a questo risultato. Massimo D’Alema, che a questo non facile obiettivo ha scelto di legare la propria azione da Ministro degli Esteri, stavolta ce l’ha fatta.

Speriamo solo che il valzer delle dichiarazioni dei politici che riempirà i TG di stasera non diventi la solita burletta.

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  1. martedì 18 dicembre 2007 alle 20:56

    ideale commento di un politico a caso: “a massimo l’ho proposto io, eheh”. indovina chi.

  2. mercoledì 19 dicembre 2007 alle 9:49

    contro la pena di morte…sempre…..
    chi la applica nn è un paese civile……..
    quindi anche quello che si proclama il paese più democratico del mondo a mio parere nn è un paese civile se applica questa pena

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