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Obama affonda Hillary

venerdì 4 gennaio 2008

I sondaggi non sempre sbagliano. Come i recenti pronostici anticipavano, i caucus dell’Iowa hanno premiato tra i candidati democratici Barack Obama che con il 37,6% dei delegati conquistati ha distanziato di molti punti Hillary Clinton (29,5%), arrivata addirittura terza dopo l’ex vice di Kerry nella scorsa tornata, John Edwards (29,7%).

In campo repubblicano, con il 34,3% l’ex governatore dell’Arkansas Mike Huckabee è prevalso nettamente sul mormone Mitt Romney (25,3%), nonostante l’enorme sforzo di propaganda di quest’ultimo. Solo al 3,5% l’italo-americano Rudy Giuliani, che, considerata la modesta importanza dello stato, ha preferito a non fare campagna elettorale concentrandosi sugli stati di maggiore peso. Una percentuale così bassa è indice di debolezza? Può darsi: il veterano McCain e l’attore Fred Thompson, pur rinunciando a investire tempo e fondi in Iowa, hanno raccolto il 13% ciascuno.

Staremo a vedere gli sviluppi nelle prossime settimane. Per il momento apprezziamo un Paese dove, con tutti i limiti legati al reperimento di fondi che di fatto esclude chi non ha le amicizie giuste, le primarie servono davvero a scegliere i candidati.

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  1. venerdì 4 gennaio 2008 alle 12:17

    …sai anche le percentuali di partecipazione al voto?

  2. venerdì 4 gennaio 2008 alle 12:26

    Non conosco i dati precisi, anche se leggo che la partecipazione è stata “alta come non si vedeva da molti anni”.

  3. spiritofstluis
    venerdì 4 gennaio 2008 alle 12:37

    Ma che Giuliani sia molto in basso non può essere ordine di scuderia?
    Io fossi Repubblicano non lo giocherei a questo turno dove mi danno per sconfitto certo…

  4. venerdì 4 gennaio 2008 alle 13:01

    Le elezioni degli Stati Uniti d’America non mi hanno mai entusiasmato. Anzi, le ho sempre trovate un esercizio concreto di anti-Democrazia (nonostante le primarie) perchè, evidentemente, tra democratici e repubblicani non c’è differenza sostanziale. Fanno le stesse cose a momenti alterni, senza che i due Partiti abbiano una reale “visione di Mondo” differente l’uno dall’altro. Intendiamoci, non è qualunquismo il mio. Magari negli anni ’60 e ’70 la differenza tra democratici e repubblicani era contro la Guerra, sui Diritti. Molto “liberal”, insomma. Ma oggi non vedo neanche questa grande differenziazione (e mi preoccupa che anche l’Italia voglia prendere quella direzione).
    Ma, al di là del bene e del male (come disse qualcuno), ho sempre trovato assurdo che il “capo” del Mondo (perchè questo è il Presidente degli Stati Uniti d’America) fosse scelto con la partecipazione al voto di 1/4 circa dell’elettorato.

  5. venerdì 4 gennaio 2008 alle 13:05

    “Ma, al di là del bene e del male (come disse qualcuno), ho sempre trovato assurdo che il “capo” del Mondo (perchè questo è il Presidente degli Stati Uniti d’America) fosse scelto con la partecipazione al voto di 1/4 circa dell’elettorato”.

    Su questo la pensavo come te, però poi, a riguardo, Franko mi illuminò, spiegandomi perchè va poca gente a votare negli States.

    Franko,INTERVIENI!

  6. posturanismo
    venerdì 4 gennaio 2008 alle 13:19

    Il devotissimo candidato nero è convinto che i democratici sbaglino ad aver paura a parlare di fede e temi religiosi e ha deciso di organizzare una serie di concerti evangelici dove si alternano rock cristiano e letture della bibbia. Protagonista dello show Donnie McClurkin, un predicatore afroamericano antigay ed ex sostenitore di Bush. Per McClurkin essere gay è una malediazione divina e l’omosessualità è causata da molestie, stupri e abusi: parola di ex gay, “perchè stuprato dallo zio”. Ora però McClurkin è stato curato ed è convinto che per tutti gli omosessuali ci sia una possibilità di salvezza: Gesù. O, a scelta, Barack Obama.

    La comunità gay neanche a dirlo è insorta e Barack per rimediare ha invitato un cantante ‘afflitto’ da omosessualità sul palco ma non ha annullato il concerto perchè i danni sarebbero stati più gravi: il 74% degli afroamericani della Carolina del sud considera l’omosessualità “inaccettabile”.

  7. venerdì 4 gennaio 2008 alle 13:22

    …nico, come volevasi dimostrare ^_^

  8. posturanismo
    venerdì 4 gennaio 2008 alle 13:30

    Francè paradossalmente Giuliani è l’unico favorevole ai matrimoni gay…La politica americana è in mano a gruppi religiosi tra battisti, mormoni ed evangelici. Come mai sono cosi bellicosi e no-rights? Mmmmmmmmmmah!

  9. venerdì 4 gennaio 2008 alle 15:31
  10. venerdì 4 gennaio 2008 alle 16:38

    Grazie del link: è in effetti interessante e perciò l’ho linkato nel post.
    Peccato però che sia riportato solo il numero dei delegati eletti e non anche il numero di votanti nell’intero stato (ci sono però i dati disaggregati per contea).

  11. Frisbee
    sabato 5 gennaio 2008 alle 19:08

    Solo per chiedere a Nicolabel se può migliorare il contrasto delle scritte. Non so voi (sarà l’età…) ma ho difficoltà a leggere su questo sfondo nero. Grazie.

  12. sabato 5 gennaio 2008 alle 20:24

    Frisbee, io l’ho tolto apposta il nero. Concordo con te.

  13. Frisbee
    domenica 6 gennaio 2008 alle 21:35

    Nicolabel, grazie per aver nuovamente reso leggibile il tuo blog.

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