Home > Italia, politica > Le comiche finali?

Le comiche finali?

sabato 9 febbraio 2008

“Siamo alle comiche finali”. Con queste parole, esattamente due mesi fa Gianfranco Fini salutava l’acrobatica fondazione del Partito del Popolo della Libertà sotto le cui insegne si candiderà alle politiche di aprile. In vista di quell’appuntamento, il partito del quale l’eterna promessa della destra italiana è stato leader per un ventennio (con la minuscola, beninteso) sembra sul punto di sciogliersi tra il disorientamento dei sostenitori. E per contrappasso, questa decisione non giunge meno verticistica dell’ormai famoso discorso del predellino che fece tanto inalberare il presidente di AN.

Sarebbe però superficiale limitarsi a registrare solo la “coerenza del pendolo” di Fini. La decisione del Partito Democratico di presentarsi alle elezioni senza la pletora degli alleati che, a detta di Walter Veltroni, hanno imbrigliato l’azione del governo Prodi ha posto la CdL di fronte all’urgenza di semplificazione e delimitazione dei propri confini, in primo luogo per non concedere un’arma dialettica alla campagna elettorale del PD. Ma la razionalizzazione del quadro politico è un fatto positivo al di là degli intenti trasformistici di chi la promuove.

Per prevedere se la scelta maggioritaria del PD e la costituzione del partito unico di centrodestra centrino anche l’obiettivo sostanziale – evitare il rischio di non poter amministrare l’eventuale vittoria a causa dell’eterogeneità della coalizione – sarà necessario attendere almeno una settimana, fino a che le alleanze non si delineino. Sino ad allora, saranno alla ribalta simulatori e dissimulatori, tentativi di mediazione e minacce di rottura.

Speriamo che, chiusa questa fase, prima o poi PPL, PD e Cosa Rossa si preoccupino, oltre che delle alchimie, anche dei programmi.

Annunci
  1. sabato 9 febbraio 2008 alle 8:38

    …effettivamente le scelte di Fini sono ormai poco credibili. Però, penso, intelligenti per se stesso. In questo modo, finalmente, potrà entrare nel PPE (che fino a qualche anno fa aveva dei “dubbi” sull’adesione di AN), magari assumendo un ruolo politico nella Destra europea e, nei prossimi anni, lancerà l’offensiva per raccogliere definitivamente l’eredità di Berlusconi nella destra italiana “sdoganando” il suo profilo politico da sempre troppo “slegato” dai centri economico-finanziari del Paese e troppo connesso con le risacche “nostalgiche” del Movimento Sociale.
    Sui programmi, la situazione (per quanto mi riguarda) è preoccupante. Tra PD e PPL non vedo differenze. E non le vedo sul serio. Dalla privatizzazione dei servizi pubblici, ai Diritti civili (Di.Co., moratoria sull’aborto ecc…). Io penso che la fase politica e sociale che abbiamo avanti alzerà il livello del Conflitto in maniera preoccupante.
    Io ci sono.

  2. sabato 9 febbraio 2008 alle 9:22

    Per quanto riguarda le ‘comiche finali’, allora Fini ne disse di tutti i colori a Berlusconi, in quanto risentito sia per lo sputtanamento sia per la creazione del Pdl.
    Poi, e bisogna ammetterlo, Berlusconi ha fatto un passo indietro ed infatti ieri mattina si è incontrato con Fini, non con Bossi, non Casini, ma soprattutto non con Storace.

    Francesco, hai scritto cose giuste.
    Fini non è ostaggio di Berlusconi, Fini è ostaggio della sua voglia sfrenata di succedere a Berlusconi.
    Ed hai puntualizzato una cosa importante: Fini, sino adesso, è stato slegato dai poteri forti e l’ingresso nel PdL gli permetterà di ampliare il proprio bacino di consenso.
    Sui programmi vedremo, anche se oggi potrei scrivere le tue stesse cose. Cmq, sapremo qualcosa in più tra qualche giorno.

  3. sabato 9 febbraio 2008 alle 9:53

    la figura di fini è un pò che mi lascia perplesso…..
    per anni ho creduto fosse l’unico “politico” degno di questo nome….. nonostante fossi di estrazione politica opposta……
    è troppo palese il fatto che manchi di coerenza, ma forse….
    alla fine è proprio perchè è “politico” e ambisce…. a molto di più……
    secondo me cmq berlusconi non lascerà mai spazio a nessun’altro….. poi….facesse quello che vuole, quello che è certo è che prima ha regalato i suoi voti a forza italia, adesso ha svenduto il suo partito……

  4. Don Chisciotte
    sabato 9 febbraio 2008 alle 10:50

    Mancio…hai il mio stesso e identico pensiero, pensavo che Fini fosse l’unico “buono” al di là del centro e invece, mi sto ricredendo alla grande!!!

  5. posturanismo
    sabato 9 febbraio 2008 alle 11:00

    Mi piacerebbe sapere il punto di vista di chi fa parte del PD e che un tempo militava nei DS prima PDS prima PCI….e mi piacerebbe sapere se provano imbarazzo nel rinnegare valori, concezioni, idee di sviluppo sociale nel momento in cui mistificano il loro passato e chi ora ne rappresenta l’anima (LA SINISTRA) sostenendo che essa sia la VERA causa della mancanza di riforme nel nostro paese per poi giustificare alleanze con Rose Bianche, Udc, Udeur, Radicali e Italia dei Valori. Posso capire i “Diellini” (in fondo si muovono con coerenza) ma i vari Fassino, Finocchiaro, Pollastrini, Latorre ecc…come fanno a guardarsi in faccia dopo questo trasformismo più opportunista che mai? Francesco dice bene: ci aspetta una fase molto pericolosa nel nostro paese…

    – gestione economica del lavoro (propenderà verso confindustria a scapito dei lavoratori dipendenti…qualsiasi coalizione vinca PdL o PD)

    – deriva clericale sui diritti civili (accantonamento delle coppie di fatto, della lotta all’omofobia, xenofobia e antisemitismo, legge sull’aborto e divorzio ecc…)

    – privatizzazione della cosa pubblica che al nostro caro Sud non farà altro che rafforzare le ramificazioni della criminalità organizzata (cliniche private, gestione privata delle multiservizi, scuole….ecc…)

    Serve riappropriarsi della propria identità prima che l’Italia diventi completamente ostaggio delle lobbies affaristiche e ci ritroveremo a pagare l’assistenza sanitaria come avviene negli States.

  6. sabato 9 febbraio 2008 alle 11:01

    Ragazzi, era inevitabile il partito unico di centrodestra, soprattutto dopo un’esperienza al Governo di 5 anni ed un’alleanza di 14 anni. Se ne parlava da anni ed ora è stato attuato.
    Il mio problema è che ne avrei voluto parlarne prima, facendo dei convegni, delle assemblee ed un congresso.

  7. sabato 9 febbraio 2008 alle 11:53

    ma alla fine credo che nn è costruendo i partiti così da un giorno all’altro (più o meno a tavolino) che le cose miglioreranno.
    che significa partito unico se si sa che ha lo stesso diverse anime come se fosse una coalizione?
    signori miei…. credo che siamo stati presi per il culo abbastanza……. o no?

  8. sabato 9 febbraio 2008 alle 12:47

    Mancio, i 5 anni di Governo non sono stati un caso, cosi’ come i 14 anni di alleanza.

  9. Frisbee
    sabato 9 febbraio 2008 alle 15:19

    Su come vedo la situazione ne ho già parlato nel blog di Umberto De Simone.

    Ripeto solo un concetto: secondo me Fini succederà a Berlusconi nella seconda metà del quinquennio come capo del governo giacchè il Berlusca si preparerà a rivestire il ruolo di Presidente della Repubblica, magari dopo una riforma in senso presidenziale della Costituzione.

    Quanto al PD: non credo che certe facce di tolla si sentano in imbarazzo. Piuttosto c’è chi come me dovrebbe sentirsi a suo agio poichè il PD, a livello di principi, ha sposato (adeguandolo ai tempi) il “socialismo liberale” di Gobetti, dei fratelli Rosselli, di Giustizia e Libertà, del Partito d’azione, e del “cattolicesimo democratico” di Dossetti, La Pira, Lazzati.

    Eppure, non mi sento per nulla a mio agio: almeno per ora il PD è un grande calderone, dove si trova tutto e il contrario di tutto e il tasso di democraticità è ancora piuttosto confuso.

    Solo il tempo potrà dire se è nato un partito davvero nuovo oppure se le vecchie oligarchie hanno assunto il solito abito camaleontesco. A cominciare dalla realtà del nostro paesello, dove vedo troppi volpini in cerca di mantenere la sola cosa che hanno a cuore e che sanno ben custodire: la poltrona.

  10. lunedì 11 febbraio 2008 alle 14:25

    Vergassola ieri, dalla Dandini, ha commentato: quand’è che Fini ha scoperto di voler partecipare a quelle “comiche finali” nel ruolo di Stanlio?

  11. lunedì 11 febbraio 2008 alle 15:09

    Fini, in effetti, commise un serio errore di valutazione quando commentò che si era giunti “alle comiche finali”.
    Il bello doveva ancora arrivare.

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: