Home > economia, Italia, politica > Il bollo auto e gli ultimi fuochi

Il bollo auto e gli ultimi fuochi

sabato 12 aprile 2008

Ieri, nell’ultima apparizione televisiva prima del silenzio elettorale, il principale esponente etc. etc. ha lanciato il consueto colpo d’artificio che da 15 anni conclude le sue campagne elettorali: ma stavolta non la promessa di portare l’IRPEF al 30% o il Contratto con gli Italiani, e nemmeno l’abolizione dell’ICI come due anni fa. Contando sul fatto che gli italiani sono un popolo di automobilisti stavolta ha promesso nientepopodimeno che il taglio del bollo auto.

Sì, quella tassa fastidiosa che mediamente costa 13 euro al mese.

Di più: la riduzione sarà “graduale” e per giunta “a partire dal terzo anno” di mandato, “sempre che lo stato dei conti lo permetta“. Insomma, a detta di tutti il fuoco d’artificio stavolta è praticamente un petardo bagnato e non escludo che l’elettorato meno politicizzato che contava sulla promessa al fotofinish per lasciarsi convincere a votare per lui possa sentirsi preso in giro da una concessione così modesta, soprattutto visto che la gestione di un’auto è onerosa soprattutto per la RC auto e i carburanti, su quali sono stati invece i governi di centrosinistra a intervenire, iniziando ad accrescere la trasparenza del settore assicurativo e riducendo per due volte le accise.

Per finire, c’è un aspetto su cui nessuno mi sembra abbia fatto attenzione: dal 1999 il bollo auto è una tassa regionale e non viene quindi pagata allo Stato. Non so se l’anziano leader del centrodestra abbia voluto prendere in giro gli italiani, o se si sia trattata di un’affermazione fatta per ignoranza o smemoratezza. Sono certo però che i propugnatori del federalismo fiscale, che sta nei programmi del Popolo delle Libertà, non faranno mancare la loro protesta di fronte al rischio di un ennesimo scippo di Roma ladrona.

Annunci
  1. sabato 12 aprile 2008 alle 13:15

    che aggiungere….
    quello è berlusconi….. ed è già tutto dire…nn è che può fare altro …se nn sparare minchiate……(scusa il termine)….

  2. sabato 12 aprile 2008 alle 14:42

    Alla Camera vinceremo noi e al senato avremo almeno la maggioranza relativa: rassegnatevi!

  3. sabato 12 aprile 2008 alle 15:40

    Berlusca ha copiato da me, un umile grillino 😉

    Il mio scritto risale al 7 Aprile

    http://www.blochincuius.com

  4. Frisbee
    sabato 12 aprile 2008 alle 16:44

    Mmmahhhhh…. sono d’acordo con Nicolabel, a Berlusconi ieri sera gli è rimasto il colpo in canna.

    Perchè spacciare come trovata mirabolante quella dell’abolizione della tassa di circolazione è uno spettacolo penoso, da guitti d’avanspettacolo.

    Il Berlusca s’è dimenticato che nel 2006 nell’ultima uscita di campagna elettorale promise che avrebbe abolito l’ICI (e l’ha ripetuto pure in questa) e la TARSU.

    Questa volta al posto della Tarsu ha messo la tassa di circolazione dicendo che la sua abolizione avverrà utilizzando il “tesoretto” fiscale messo insieme dal Padoa-Schioppa.

    Peccato che il Berlusca abbia avuto l’ultima parola. Sennò Veltroni avrebbe potuto facilmente replicare che con l’utilizzo del tesoretto si era già stabilito (col governo Prodi) di poter defiscalizzare in parte salari, stipendi e pensioni.

    Questa sì, una misura importante e significativa per l’economia.

    Se Prodi l’avesse fatto a tempo debito, senza beneficiare PRIMA gli amici banchieri e industriali, probabilmente non saremmo alle elezioni anticipate…

    Quanto alle previsioni di esito elettorale: “wait and see”.

    Cari amici del lato destro della molablogsfera, ne riparliamo la sera di lunedi, perchè come diceva un mio vecchio amico, che di esperienza politica ne aveva tanta…. “l’urna è puttana”…. 🙂

  5. sabato 12 aprile 2008 alle 18:09

    @ umberto: mai dire mai…..
    però se sarà così….. poveri noi….. (TUTTI) 😛

  1. domenica 13 aprile 2008 alle 20:41
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: