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Lo stato della Polizia

mercoledì 22 ottobre 2008

No, il titolo non si riferisce al fatto che le cariche delle forze dell’ordine sono l’unica risposta che il governo di questo disgraziato Paese offre al disagio di un mondo universitario che si vede ridurre del 93% le risorse per il turnover dei docenti, e che per sovrappiù è scippato della piena disponibilità propri fondi di ricerca e funzionamento ordinario per salvare Alitalia e le banche: su questo blog ho sempre cercato di fare considerazioni originali, senza replicare ciò che è sotto gli occhi di tutti, come mostra l’invito dell’influente Renato Farina, giornalista, parlamentare e confidente dei servizi segreti, a dare “calci nelle parti molli” (leggasi: milza, stomaci e testicoli) ai manifestanti.

Il titolo si riferisce infatti allo stato della polizia nel Casertano, la provincia più martoriata dalla camorra: secondo quanto dichiarato dal segretario provinciale del SIULP (sindacato di Polizia), per effetto dei tagli al personale e ai bilanci delle forze dell’ordine decretati da questo governo tutore dell’ordine e della sicurezza, per garantire quell’ordine e quella sicurezza la questura (che ha competenze su tutta la provincia) dispone ora di una sola volante per turno.

Dietro la crosta della propaganda, non ci si poteva aspettare di più nella lotta alla criminalità da un governo che non invita il sottosegretario Nicola Cosentino a dimettersi dopo che per cinque volte il suo nome emerge nelle indagini come referente politico del clan dei Casalesi.

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  1. posturanismo
    giovedì 23 ottobre 2008 alle 0:17

    nicola, sei un pericoloso bolsceviko!!! 😛

  2. giovedì 23 ottobre 2008 alle 0:47

    …la situazione è grave. Non è bello Manifestare, come sto facendo in questi giorni, sapendo che il Potere ha legittimato la Polizia a picchiarmi solo perchè sto esercitando un mio Diritto!!!

  3. venerdì 24 ottobre 2008 alle 10:15

    noooo…. ma berlusconi mica è fascista……

  4. Frisbee
    venerdì 24 ottobre 2008 alle 13:01

    Se Berlusconi intende davvero fascistizzare lo Stato, lo sapremo presto.

    Quando la crisi finanziaria si trasformerà in crisi dell’economia reale, a Berlusconi non basteranno i salvataggi di stato.

    Allora si vedrà se intende normalizzare il malessere sociale e il dissenso con metodi repressivi. Se lo farà, temo che si andrà verso uno stato di polizia.

    Al momento continua a buffoneggiare: ma quello che ha detto in TV (prima della smentita) è piuttosto preoccupante e la dice lunga sui suoi reconditi intendimenti. Si potrebbe passare ben presto dai mandolini di Apicella ai manganelli di Maroni…

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