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Sicurezza nelle scuole

martedì 25 novembre 2008

– Onorevole Aprea*, l’ascoltatore ci ha ricordato che le norme di sicurezza prevedono che la capienza massima dei locali dipende dal numero  delle porte di accesso. Come risponde all’osservazione che l’incremento del numero di alunni per classe previsto dal decreto Gelmini potrebbe portare ad una violazione di questi limiti  in molti edifici scolastici?

– “Certo lo Stato non può andare contro le leggi che sono ora previste per l’agibilità: se si dovesse decidere di aumentare il numero degli alunni per classe bisognerà rivedere i criteri di agibilità delle classi e dei plessi. Su questo non c’è dubbio”.

(da Radio Anch’io, 25 novembre 2008)

In altri termini, per la rappresentante del PdL le norme di sicurezza sono una variabile dipendente delle scelte governo in materia di risorse per l’istruzione.

* On. Valentina Aprea (PdL), presidente della commissione Cultura della Camera, già sottosegretario all’Istruzione.
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  1. martedì 25 novembre 2008 alle 11:27

    ‘mbeh, è giusto!

  2. martedì 25 novembre 2008 alle 13:42

    Se non a monte si rettifica a valle…interessante questo parere. Cmq, credo che sia espressa male…o meglio spero che si sia espressa male.

    Al di là di tutto, la maggior parte degli edifici scolastici sono stati costruiti tanti decenni fa, quando l’ingegneria civile considerava esclusivamente l’approcio statico.
    Infatti, il mio prof di costruzione di machine dice sempre che “un’intera generazione di ingegneri civili si è salvata grazie al coefficiente di sicurezza”.
    Per la salute di tutti noi, speriamo che continuino a salvarsi.

  3. martedì 25 novembre 2008 alle 14:16

    Se no, potremmo modificare questo coefficiente di sicurezza 🙂

  4. martedì 25 novembre 2008 alle 14:58

    NicolaR, a proposito,il professore è lo stesso di “è ora chi lo dice alla vecchietta?”
    http://lecosedadire.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1557045

  5. mercoledì 26 novembre 2008 alle 16:09

    Non fa una piega!!!

  6. mercoledì 26 novembre 2008 alle 16:10

    OT: domanda che non c’entra, ma le faccine vengono assegnate a random?

  7. mercoledì 26 novembre 2008 alle 20:06

    Risposta all’OT: sì, tranne a chi ha un account WordPress (secondo me le fanno così brutte per indurre a iscriversi…).

  8. giovedì 27 novembre 2008 alle 14:51

    ho ascoltato la trasmissione ed ho avuto l’impressione che non sia proprio come la hai sintetizzata tu …

  9. venerdì 28 novembre 2008 alle 11:23

    In effetti avevo ascoltato la trasmissione in auto e non potevo che citare a memoria. Per questo ho erroneamente attribuito ad un ascoltatore l’obiezione sull’incremento del numero di alunni per classe che invece arrivava da Mariapia Garavaglia, senatrice del PD e ministro-ombra dell’Istruzione.

    In ogni caso, per fortuna ci sono i podcast. Al minuto 21’40” della trasmissione, l’on. Aprea risponde alla domanda del conduttore sul punto in esame con le seguenti testuali parole: “Certo lo stato non può andare contro le leggi che sono ora previste per l’agibilità: se si dovesse decidere che il numero degli alunni aumenta per classe – cosa che per esempio è presente in altri Paesi – bisognerà rivedere i criteri di agibilità delle classi e dei plessi. Su questo non c’è dubbio”.

    Ho perciò modificato il post sostituendo le parole pronunciate dell’on. Aprea a quelle che a memoria avevo riportato io. (“Certamente, questo governo è attento ai problemi di sicurezza delle scuole e non può in alcun modo emettere norme in contrasto con le leggi in vigore: modificheremo le norme di sicurezza“).

    A me non sembra, comunque, che la mia sintesi tradisse il pensiero della rappresentante del PdL in studio: in sostanza, per questa maggioranza, se il decreto Gelmini viola le norme, si cambiano le norme.

  10. sabato 29 novembre 2008 alle 11:56

    sei malpensante. cambiare il criterio di agibilità può anche voler dire allargare le porte. cioè rispettare le norme e modificare secondo norma le classi ed i plessi (namely, duplicare le ampiezze, da quello che ricordo di normative).

    OT il professore citato da UDS è anche, incidentalmente uno dei miei preferiti, secondo solo a napo orso capo e all’impareggiabile verzicco, ed è pure l’autore della famosa frase “gli aerei che cadono cadono secondo una distribuzione gaussiana. quindi non prendete l’aereo il giorno dopo una tragedia aerea”. non bastasse questo, quando sarò il re del mondo e sul dipartimento di japigia farò colare cemento a presa rapida, lui sarà uno di quelli che salverò di sicuro.

    OOT alemanno alla città dell’altra economia a testaccio, che stringe mani sorridente sotto le bandiere rosse al vento è uno spettacolo impagabile. che peccato non avere neanche una foto.

    OOOT ma per avere un post in morte di oreste affatati a chi bisogna chiedere? o dove bisogna andare?

  11. sabato 29 novembre 2008 alle 11:57

    intendevo le ampiezze delle porte, eh. non delle classi.

  12. sabato 29 novembre 2008 alle 11:57

    la mia faccina mi somiglia.

  13. sabato 29 novembre 2008 alle 17:15

    Secondo me, se si intendesse “allargheremo le porte” si sarebbe dovuto dire “adeguare ai criteri” non “rivedere i criteri“. Peraltro, mi rendo conto che aspettarsi che il presidente della Commissione Cultura della Camera abbia una corretta proprietà di linguaggio significa fare dello spocchioso elitismo.
    ______

    OT per cascade: non conosco il professore cui tu e Umberto vi riferite. Per questo non posso stare a Japigia solo quando c’è lui: un attimo prima di scaricare il cemento mandami un sms, per cortesia…

    OOT: è forse l’ultima evoluzione della Destra Sociale?

    OOOT: prova a chiedere qui. Ma specifica bene il destinatario…

    PS: le faccine somigliano sempre. E’ il Grande Fratello, bellezza…

  14. sabato 29 novembre 2008 alle 20:10

    nicolabel, sul linguaggio hai ragione, e sullo spocchioso elitismo anche (ma siamo come minimo in due). stavo riflettendo sul fatto che in effetti è imperdonabile parlare male, al giorno d’oggi, quando si ricoprono cariche così importanti e prestigiose. ho riletto la dichiarazione e la mia speranza che intendesse dotare le classi di porte più larghe è in effetti defunta. sono ottimista per natura, a volte a sproposito. [cito un racconto del mio capo. in un paese in provincia di agrigento i tecnici comunali fanno presente che la lottizzazione proposta non potrà farsi, perché lo impediscono le leggi della fisica. segue, naturalmente, la proposta di abolirle fatta da un consigliere della maggioranza, perché la politica è sovrana. newton cade in alto.]

    OT si chiama peppino. almeno, quello di cui parlo io. non sapevo fossi finito laggiù. ti avviso, comunque, tranquillo.

    OOT la destra sociale a roma è fortissima, anticlericale e, in più, banale come sempre, ma ha un comunicatore favoloso (non scherzo) che si chiama gianluca iannone. il resto, l’effetto novità, lo fa l’inagibilità politica nella quale per decenni si sono relegati i fascisti. il risultato che io vedo è che non abbiamo più le capacità per contrastare idee vecchie e per riconoscere risposte vecchie, che in quanto sconosciute sembrano mirabolanti. naturalmente, impedire a latorre di parlare non aiuterebbe a renderlo interessante, non è una legge valida per tutti, lo è solo per chi ha idee.

    OOOT non sapevo fosse morto gianfrate, mi spiace. mentalmente ne ho sempre associato alcuni tratti caratteriali ad un certo cossiga. se esiste l’aldilà ed hanno una connessione internet, tuttavia, dopo questa sono probabilmente spacciato.

    scusa la prolissità; conto di offrirti un caffè (o altro) sotto natale.

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