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Attacco al cuore dello Stato

venerdì 6 febbraio 2009

La decisione del Consiglio dei Ministri di sovvertire una sentenza definitiva (passata da tutti i gradi di giudizio e già vagliata dalla Corte Costituzionale) attraverso l’approvazione di un decreto-legge, nonostante esso sia privo del necessario avallo della Presidenza della Repubblica, non è solo un pesante sgarbo istituzionale: come dichiarato da autorevoli esponenti del Vaticano, il decreto risponde ad una esplicita richiesta di uno Stato estero, la Santa Sede. Ciò parrebbe già sufficiente ad interrogarsi su quanto questo governo sia in grado di mantenersi fedele alle istituzioni della Repubblica Italiana.

Non solo: la dichiarazione del presidente del Consiglio – che, di fronte ad un rifiuto del Quirinale a firmare il decreto, ha minacciato di convocare le Camere  ad horas (potere che non gli compete) per approvarlo in via ordinaria e di cambiare la Costituzione per accrescere i poteri del governo – è di una gravità inaudita nella storia della democrazia in Occidente degli ultimi 70 anni.

A questo punto, la questione travalica la penosa vicenda di Eluana Englaro, riguardo alla quale questo blog intende continuare rispettosamente a mantenere il silenzio chiesto mesi fa dalla famiglia.

Quello che è in gioco adesso è l’essenza stessa della democrazia in Italia.

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  1. venerdì 6 febbraio 2009 alle 21:10

    Premettendo che sono d’accordissimo con Napolitano e Fini (anzi, loro sono d’accordo con me), perchè scrivi che il decreto risponde ad una sollecitazione di uno stato estero?
    La verità è che la coalizione di centrodestra (ma anche l’Udc e parte del Pd) ha tra le proprie file tantissimi deputati cattolici. Quindi questa scelta non deve meravigliare più di tanto.
    Per quanto riguarda l’attacco al cuore dello Stato, onestamente spero che al più presto l’Italia diventi simile a tantissimi altri stati dell’Occidente dove al di sopra del Presidente del Consiglio non ci sia nessuno.

  2. venerdì 6 febbraio 2009 alle 21:39

    …ed in tutto questo guai a parlare di Fascismo. In ogni caso ci aggiungo che nel decreto “Sicurezza”, che è culturalmente molto profondo, vengono creati gli stessi istituti razzisti previsti dalle Leggi razziali del ‘38. Con il Regio decreto, tra le altre misure persecutorie, si prevedeva:
    1) il divieto dei matrimoni “misti” (”il matrimonio del cittadino italiano di razza ariana con persona appartenente ad altra razza è proibito”);
    2) fu istituita con il compito di provvedere al censimento della popolazione ebraica in Italia un “registro degli ebrei”;
    3) i genitori di razza ebraica potevano “conservare” la patria potestà dei propri figli, tranne nel caso di imposizione della propria Religione.
    Oggi avviene lo stesso (ed anche peggio). Il disegno di Legge sulla “Sicurezza” votato al Senato prevede:
    1) l’impossibilità giuridica per gli stranieri, che non siano titolari di un permesso di soggiorno in corso di validità, di contrarre matrimonio;
    2) è stato istituito presso il Ministero dell’Interno un registro dei “senza casa” (quelli che vengono bruciati vivi sulle panchine, per intenderci). Forse un domani questa lista potrebbe tornare utile alle ronde che lo stesso testo-Sicurezza istituisce;
    3) gli appartenenti alla razza degli immigrati extracomunitari, non dotati di permesso di soggiorno, non possono compiere atti di stato civile. Questo significa che una donna che partorisce non potrà riconoscere suo figlio come naturale (sarà quindi “figlio di nessuno”), quindi le verrà tolto ed affidato ad un istituto.

  3. sabato 7 febbraio 2009 alle 9:51

    Francesco, anche nel 2009 sei fuori tempo massimo. Mi sono trattenuto a dirlo sul tuo post sul 4%, ma ora te lo dico.
    Non si può sempre parlare di fascismo, fenomeno che è assolutamente irripetibile. In più durante gli anni venti nessuno stato del mondo si preoccupava, per esempio, dell’uguaglianza tra cittadini di diverso color di pelle o dell’eguaglianza tra i sessi…era tutto un altro mondo.

    Sia in materia di sicurezza sia sulla riforma elettorale, l’Italia si sta (giustamente o no) avvicinando sempre più alle normative di altri stati occidentali, come gli Usa, la Francia, la Spagna di Zapatero come spesso denunciato da Franko, la Gran Bretagna. Siamo tutti fascisti?

  4. Frisbee
    sabato 7 febbraio 2009 alle 11:01

    Ci stiamo avvicinando pericolosamente ad una deriva di tipo bonapartista.

    Una situazione che potrebbe sfociare in una modifica costituzionale di grande portata, simile a quella di De Gaulle nel 1958. Infatti, il disegno di Berlusconi è molto chiaro: con il gesto di sfida a Napolitano, egli si “porta avanti col lavoro” di svoltare l’Italia verso una repubblica di tipo presidenziale autoritario con la benedizione del Vaticano.

    Purtroppo per noi, ci troviamo di fronte ad un’opposizione del PD imbelle e inconcludente, ad un Di Pietro movimentista ma senza grande spessore culturale e politico e ad una sinistra radicale frammentata ed estremamente confusa.

    Mettiamoci che Berlusconi in ogni caso non è De Gaulle (che almeno era un personaggio di caratura eccezionale pur essendo un reazionario) ed il quadro è completo.

    Tempi ancora più grami di quelli già tristi odierni ci attendono.

  5. sabato 7 febbraio 2009 alle 11:02

    Io fuori tempo massimo? Magari è in tempo un Presidente del Consiglio che vuole cambiare la Costituzione per i propri interessi. E quando lo fece CHAVEZ io fui polemico, figuriamoci con Berlusconi (in compenso non ho letto neanche un vostro commento a proposito… se l’avesse fatto MORALES!).
    Quanto alla riproposizione delle Leggi razziali anche negli Stati, ti prego di farmi degli esempi. Io so solo che in Spagna due omosessuali possono sposarci, e sinceramente questo nelle Leggi razziali non c’era scritto!
    In ogni caso che ci sia un pericolo democratico non lo dico solo io. Evidentemente siamo tutti fuori tempo massimo. Fortunatamente ci siete voi… ad essere in tempo!

  6. sabato 7 febbraio 2009 alle 11:40

    Francesco, parlo di Spagna a livello di lotta all’immigrazione clandestina. Zapatero si comporta in modo peggiore di noi e basta leggere questo articolo http://it.peacereporter.net/articolo/5521/Cooperazione+a+delinquere
    oppure questo http://lecosedadire.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1915695
    Se vuoi parliamo anche del muro di Ceuta http://www.missionaridafrica.org/archivio_rivista/2006_04/03.htm

    Vuoi un commento su questa situazione? Certo che anche con l’anno nuovo nulla è cambiato: continuate voi preofessori ad interrogarci per poi giudicarci severamente!
    Vuoi sapere cosa penso? Sogno una repubblica stile francese o statunitense….posso permettermelo di sognarla?

  7. Frisbee
    sabato 7 febbraio 2009 alle 12:53

    Se oggi non si può parlare di fascismo in senso storico, si può comunque rilevare che nei comportamenti, nelle leggi approvate o in corso di approvazione (sicurezza, immigrati, giustizia, ecc.) siamo senz’altro verso una deriva autoritaria e populista.

    E’ un fascismo riveduto e corretto, adattato ai tempi, mascherato, ma sempre di fascismo (inteso come metodologia di governo per risolvere i conflitti sociali stando dalla parte delle classi forti) si tratta.

    Quando Berlusconi comincerà a mettere mano alla Costituzione se ne avranno le riprove.

  8. sabato 7 febbraio 2009 alle 12:56

    …si Umberto io so benissimo che la polizia di frontiera spagnola spara sui migranti (e qualcosa del genere accade anche in Italia). E sono stato proprio io a farci sopra un post, polemizzando con tutti i “sinistrorsi” che vedono in Zapatero la speranza della Sinistra. Anche se ora la vedono in Obama.
    Ma il pacchetto-Sicurezza, ovvero la riscrittura delle Leggi razziali, è qualcosa di ben diverso dalla presunta “lotta all’immigrazione”. Che c’azzecca la lotta all’immigrazione con togliere la patria potestà ad un Migrante che partorisce un bambino? Con il divieto di matrimonio? Con il registro dei “senza casa”? No, questi sono interventi che costruiscono all’interno del nostro Paese una struttura sociale che ricorda il ventennio.
    Poi, tu puoi pensarla diversamente ma le due cose non le confondere.

  9. Mara
    sabato 7 febbraio 2009 alle 13:21

    Sono pienamente d’accordo con Frisbee quando afferma che l’obiettivo ultimo del presidente del consiglio è la modifica unilaterale della Costituzione con l’appoggio di uno stato estero.
    Allego un estratto di un articolo di G. Giulietti pubblicato da MicroMega che descrive mia opinione molto meglio di come potrei argomentarla io:

    “Con questa mossa il presidente del consiglio cerca di stringere una santa alleanza con le gerarchie vaticane e di lanciare l’assalto finale nei confronti del presidente Napolitano che rappresenta l’ultimo ostacolo sulla strada di una repubblica presidenziale a reti unificate di tipo plebiscitario […].
    La vita e la morte di Eluana, la sua sofferenza, la disperazione del padre e dei familiari non hanno alcun posto in questa brutta, lurida, cinica scelta politica:
    – Sconcertante, stanno manomettendo la costituzione, tentano di sospendere per decreto una sentenza – questo il commento del professor Stefano Rodotà alla decisione del governo.
    Si tratta di un vero e proprio assalto alla costituzione che va ben oltre il caso Englaro […]
    Bisogna lavorare alla costruzione di un grande fronte che unisca quanti hanno a cuore lo stato di diritto, la divisione dei poteri, la legalità repubblicana e costituzionale. Di fronte al torbido quadro che si sta configurando è forse giunto il momento di riunire e tutte le forze politiche di opposizione, presenti o meno nel parlamento nazionale, e di concordare una serie di inziative comuni sino alla convocazione di una grande manifestazione unitaria che metta insieme tutti quegli italiani che non intendo alzare bandiera bianca di fronte alla prepotenza e all’arbitrio […]”

  10. sabato 7 febbraio 2009 alle 15:37

    Già che ci si parla di Spagna, vi suggerisco la lettura dell’articolo con il quale El Pais ha commentato l’incredibile giornata politica che l’Italia ha avuto ieri. L’articolo inizia così:

    Silvio Berlusconi ha lanzado este viernes un desafío sin precedentes a los poderes de la República italiana, a la máxima autoridad del Estado, el presidente Giorgio Napolitano, a las Cámaras parlamentarias, a la Justicia en pleno y al Estado de derecho.

    Non credo che siano necessarie traduzioni.

  11. sabato 7 febbraio 2009 alle 19:13

    ne parlo anch’io sul mio blog
    e ne parlo incazzato, disgustato, indignato….
    e….. mentre “vomito” a pensare tutto ciò che sta accadendo.

  12. domenica 8 febbraio 2009 alle 11:12

    Beati coloro che, nel silenzio, modificano il titolo V della Costituzione dando il via libera, nel silenzio, al Federalismo.
    Il tutto nel silenzio dei propri militanti.

    Già…Berlusconi vuole modificare la Costituzione.

  13. Mara
    domenica 8 febbraio 2009 alle 12:40

    Umberto, credo che questo sia il momento di uscire dall’ambito della polemica, e di smetterla di giocare come i bambini al “tu hai fatto questo, io ho fatto quello, io sono buono tu sei cattivo”.
    Credo invece che sia il momento di sfoderare tutta l’onestà intellettuale e culturale che ci è rimasta, qualunque sia il nostro orientamento politico, e di guardare in faccia seriamente ciò che sta succedendo. Ossia lo stupro della democrazia e della costituzione, la violazione dei diritti fondamentali delle persone – non più garantiti dalla legge ma soggetti agli umori della maggioranza – ed il conflitto tra poteri dello Stato.
    Credo che davanti a tutto questo dovremmo rivoltarci TUTTI

  14. domenica 8 febbraio 2009 alle 13:21

    In che modo è stata stuprata la democrazia? E in che modo è stato stuprata la costituzione?
    Per quanto riguarda la democrazia, Berlusconi le ha vinte grazie al voto della popolazione. Ugualmente le avrebbe potute vincere Veltroni, ma le ha perse. Ma la democrazia gli consentirà di poterle vincere tra 4 anni.
    Per quanto riguarda la Costituzione, ad oggi noto solo la modifica federalista fatta dall’Unione nel 2001. Non ho altre modifiche da commentare.

    Per quanto riguarda Eluana, penso che il Governo si sia mosso in nettissimo ritardo. Avrebbe dovuto agire o molto prima o dopo la morte della povera Eluana.
    Però, penso che ci voglia una legge che disciplini questi casi ed è giusto che venga fatta.

  15. domenica 8 febbraio 2009 alle 13:22

    Umberto, credo sempre in prima istanza alla buona fede delle persone, e per te non farò un’eccezione.

    Preferisco allora assumere che abbia scritto quello che hai scritto per ignoranza e non per malafede: la modifica del Titolo V della Costituzione del 2001 in un ramo del Parlamento fu approvata con una larghissima maggioranza, comprendente – oltre all’Ulivo – anche gli ex-fascisti di AN, i secessionisti della Lega Nord e i liberisti col c..o degli altri di Forza Italia. I quali, per mero calcolo politico data l’imminenza delle elezioni, preferirono poi votare contro la riforma nell’altro ramo del Parlamento.

    In ogni caso, quella modifica non prevedeva affatto la possibilità che il potere esecutivo potesse sovvertire le sentenze del potere giudiziario, offendere l’autonomia del potere legislativo e ridicolizzare il ruolo di garanzia del presidente della Repubblica come è nelle intenzioni del piduista che ci governa. Una commistione di poteri priva di qualunque forma di bilanciamento che è inaudita nell’intero alveo delle democrazie liberali dell’Occidente sin dal 1748, quando Montesquieu elaborò il principio di separazione dei poteri.

    A questo punto è indifferente l’uso delle parole – fascismo, caudillismo, bonapartismo, dittatura più o meno morbida. E non si tratta di fisime di comunisti e radical chic: il blog phastidio.net – di cui nessuno può disconoscere l’orientamento genuinamente liberista e di destra – nel commentare la vicenda scrive di “una inaccettabile concentrazione di potere nelle mani dell’esecutivo e del suo premier” e così conclude:
    “Spetta ora a quanti ritengono di dirsi liberali (qualunque cosa questo termine possa significare in questo disgraziato paese), scegliere da che parte schierarsi”.

  16. domenica 8 febbraio 2009 alle 14:01

    …pienamente d’accordo con nicolabel!

  17. domenica 8 febbraio 2009 alle 14:25

    Nicola, si da dell’ignorante ad una persona quando scrive una cosa non vera e a me non sembra di aver scritto falsità. La modifica del titolo V della costituzione venne varata dal Governo Amato, appoggiato dal centrosinistra ad esclusione di rifondazione che all’epoca era uscita dalla maggioranza.
    Che poi l’abbiano anche votata deputati di centrodestra nessuno lo contraddice, ma questo è un particolare che tu hai aggiunto e che non rende non vero ciò da me scritto.

    Sempre per quanto riguarda la mia presunta ignoranza, ti aggiungo che questo è il mio ultimo commento sul tuo blog, perchè a me piace dialogare senza giudicare i miei interlocutori, tantomeno essere giudicato.
    Se ti credi l’unico custode della verità, sono contento per te.

  18. Frisbee
    domenica 8 febbraio 2009 alle 16:51

    Questi giovanotti di destra ormai sono talmente presuntuosi e arroganti da rifiutare il confronto…. La cosa non stupisce più di tanto: quando si vedono a corto di argomenti reagiscono così.

    Ormai siamo al regime e al fascismo mascherato e anche a livello locale dovremo sempre più fare i conti con chi approva lo stravolgimento della Costituzione.

    D’altraparte, non stupisce il perchè anche alla nostra latitudine costoro siano sotto sotto ammiratori del deus ex machina di Via De Gasperi…

  19. domenica 8 febbraio 2009 alle 17:21

    Senza parole.

  20. domenica 8 febbraio 2009 alle 19:01

    Umberto, nel tuo penultimo commento hai scritto che sarebbe stato l’ultimo, in quanto ti sei ritenuto offeso per il fatto che ti sia sentito “giudicato” da me.

    Premesso che “giudicare” è cosa diversa da “offendere”, in realtà, l’ignoranza non caratterizza l’individuo per se, ma la sua relazione con un tema specifico. Personalmente, non ho alcuna difficoltà a ritenermi ignorante nel tennis, nella musica lirica o nella chimica organica. Ciò non significa che in questi ambiti io non sia in grado di fare affermazioni “vere”, ma che corro il rischio di citarle a sproposito, senza la capacità di contestualizzarle o coglierne la valenza o le implicazioni.

    Detto ciò, finché questo blog resterà aperto, sarà aperto ai commenti di chiunque. Non spetta a me decidere se gli altri abbiano o meno qualcosa da dire per arricchire la discussione e il confronto.

  21. posturanismo
    domenica 8 febbraio 2009 alle 19:08

    Ieri è stata una grande giornata di mobilitazione contro il governo Berlusconi e l’offensiva clerico fascista che il presidente del consiglio ha aperto. Berlusconi non è rimasto con le mani in mano e ha puntato dritto all’obiettivo dicendo a proposito della Costituzione quello che lui considera l’insulto peggiore e cioè che è sovietica.
    Berlusconi ha cioè deciso una offensiva in grande stile, in cui il destino della povera Eluana è evidentemente un puro pretesto. L’obiettivo di Berlusconi è lo sfondamento del quadro di regole in cui vive il nostro paese; questo al fine di poter modificare in modo duraturo i rapporti di forza tra le classi e determinare una uscita da destra dalla crisi. L’offensiva di questi giorni va ad aprire nuovi contenziosi in una situazione che vede già numerosi fronti aperti. Principalmente quattro.

    In primo luogo, in sintonia con Confindustria, ha aperto il fronte sindacale, come nel 2002, puntando ad isolare la Cgil e a distruggere il sindacato come espressione autonoma della classe.

    In secondo luogo Berlusconi ha aperto il fronte con la Magistratura cercando di metterle la mordacchia, sia sulla riforma della giustizia che sulla vicenda delle intercettazioni.

    In terzo luogo il governo ha approvato un decreto sicurezza che radicalizza l’estremismo della Bossi Fini e costruisce sul piano legislativo il migrante come capro espiatorio.

    Da ultimo, in sintonia con il Vaticano, ha aperto l’offensiva contro il Presidente della Repubblica, mettendo definitivamente in discussione ogni parvenza di laicità dello Stato e l’equilibrio dei poteri che ci consegna la nostra Costituzione.

    Nella concezione fascista che caratterizza la cultura di Berlusconi, il potere derivante dal popolo deve essere assoluto, privo di vincoli e di regole: un potere sovrano per l’appunto, come ci ha insegnato il teorico Carl Schmitt, tanto caro ai nazisti. Il tutto avviene in un contesto di crisi economica pesantissima, destinata a durare a lungo, in cui milioni di persone vedono peggiorare la propria condizione di vita e guardano al futuro con paura. La mia opinione è che Berlusconi abbia aperto troppi fronti e che le reazioni ad ognuno di questi si possano sommare. Taluni pensano che Berlusconi stia facendo una manovra diversiva, per nascondere i problemi della crisi economica. A me non pare. Sia perché la logica che lo guida è una linea politica compiuta, espressione aggiornata del Piano di Rinascita democratica di Licio Gelli. Sia perché mi pare possibile nella concreta situazione italiana lavorare a sommare questi fronti, facendo si che le questioni democratiche non nascondano quelle sociali e viceversa.

    E’ del tutto evidente che il principale vantaggio di cui gode Berlusconi è dato dall’ignavia dell’opposizione parlamentare. Il PD guidato da Veltroni ha nei confronti di Berlusconi un atteggiamento a dir poco schizofrenico: oggi dice che è un fascista ma ieri ci si è accordato per riscrivere le regole del Paese, dalla legge elettorale contro la sinistra alla riscrittura dei regolamenti parlamentari per permettere al governo di operare in modo più spedito. Come se non bastasse, sui contenuti sociali, il PD chiama alla mobilitazione contro il governo ma parallelamente lascia completamente isolata la Cgil, una cosa che non era mai accaduta nell’Italia repubblicana. Da parte sua, Di Pietro agisce il suo populismo giustizialista unicamente per lucrare sulla crisi del PD, ma non costruisce nulla a positivo. E’ una forma di estremismo di centro che ci presenta un Berlusconismo rovesciato. Si può affermare con chiarezza che la principale forza di Berlusconi è data dall’inconsistenza dell’opposizione. Va anche registrato che tra le forze della sinistra ex parlamentare il grado di consapevolezza dei problemi non mi pare altissimo se è vero com’è vero che le nostre proposte di costruire un coordinamento delle opposizioni di sinistra è regolarmente caduto nel vuoto.

    In questo contesto noi dobbiamo fare due cose.

    La prima è lavorare a massimizzare il conflitto, la denuncia, l’aggregazione su ogni singolo problema. Dalla questione sociale alla giustizia alla laicità dello stato alla democrazia. Costruire su ognuno di questi terreni il massimo di iniziativa politica, culturale, di mobilitazione, sia nazionale che sui territori. Tutti i fronti vanno agiti cercando il massimo di allargamento dei medesimi, il massimo di coinvolgimento di tutti gli interlocutori disponibili, il massimo di efficacia.

    La seconda è costruire una opposizione efficace, che padroneggi i diversi fronti di lotta e proponga una alternativa complessiva, evitando ogni scorciatoia frontista che in nome della difesa della democrazia lasci indietro le altre questioni, a partire dalla questione sociale.

    Non può essere il PD la spina dorsale di questa opposizione. Oggi per difendere la democrazia occorre difendere i salari e per battere il razzismo occorre bloccare i licenziamenti e generalizzare gli ammortizzatori sociali.
    Agire consapevolmente su due livelli evitando cortocircuiti frontisti è la vera sfida che oggi devono ingaggiare i comunisti per sconfiggere il clericalismo fascistoide di Berlusconi.

    Paolo Ferrero – Segretario di Rifondazione Comunista

  22. domenica 8 febbraio 2009 alle 20:18

    Posturanismo, e fare un riassunto tuo anziché incollare l’intero comunicato di Rifondazione non si poteva? 😀

  23. Frisbee
    domenica 8 febbraio 2009 alle 21:47

    Beh, leggendolo ho pensato: ammazza’ oh…. anvedi Nico C. che fine politico è diventato…. 🙂 poi sono arrivato a Ferrero rocher…. 🙂

  24. Frisbee
    domenica 8 febbraio 2009 alle 21:48

    …. Dulcis in fundo, naturalmente…. 🙂

  25. posturanismo
    domenica 8 febbraio 2009 alle 23:25

    @ Nicolabel: scusami ma siccome condivido ogni singola parola, mi sono permesso di postarla… 😛

    @ Frisbee: eheheh fine politico….ma quando mai! :)) mi spiace averti dato questa delusione… 😛

  26. Frisbee
    lunedì 9 febbraio 2009 alle 13:25

    Sul mio blog l’appello di “Libertà e Giustizia” per la difesa della Costituzione.

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