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Archive for the ‘scienza’ Category

L’ononevole Carlucci e l’antimateria grigia

domenica 9 marzo 2008 10 commenti

L’Italia è un posto bellissimo. Penso sia l’unico Paese i cui politici ed ex soubrettes si occupano di fisica teorica.

Accade che Luciano Maiani, già direttore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e del CERN di Ginevra, venga nominato presidente del CNR. Incidentalmente, si tratta dello stesso Maiani che qualche mese prima della nomina aveva contestato l’invito a Benedetto XVI per l’inaugurazione dell’università la Sapienza.

Quello che segue non è scienza: è fantascienza. Il deputato di Forza Italia Gabriella Carlucci, già conduttrice di Buona Domenica, contrasta la scelta contestando le doti manageriali e la competenza scientifica dello stesso Maiani, colpevole – secondo lei – di non aver vinto “neanche un premio Nobel”. Benché i documenti citati dalla Carlucci (che non ha mai vinto neanche un Telegatto) si siano presto rivelati dei falsi grossolani, tutto sarebbe rimasto una delle solite, banali, pretestuose polemiche politiche alle quali l’Italia si è ormai assuefatta. Se non che il premio Nobel Sheldon Glashow è intervenuto per lettera a difendere Maiani elogiandone “l’eccezionale statura scientifica” e chiarire alla conduttrice di Rete4 che “è compito degli scienziati elaborare teorie, non perché queste siano vere ma perché potrebbero essere tali. Se si trattengono dalla pubblicazione delle loro speculazioni per paura che esse non possano essere vere, non ci sarebbe progresso nella scienza. Perfino i nostri più grandi eroi, Galileo, Newton ed Einstein, hanno pubblicato speculazioni che si sono poi rivelate abbastanza sbagliate. Posso fornirla di citazioni, se lei desidera controllare le loro competenze scientifiche“.

In un Paese normale, la faccenda si sarebbe chiusa qui, con questa colossale figura di sterco da parte dell’incauta Carlucci. Invece, non appagata, la deputata pugliese replica a Glashow, lo accusa di essere un bugiardo, chiama in ballo altri eminenti fisici che non tardano a smentirla: tra tutti, lo spagnolo Alvaro de Rujula che sintetizza l’opinione che della penosa vicenda si sono fatte le comunità scientifiche di tutto il mondo: Che hanno fatto gli italiani per meritarsi tutto questo? Non credo che si tratti di una punizione biblica, anche se lo sembra”.

Ormai l’autolesionismo di Gabriella è incontenibile: sul suo blog, non paga di centinaia di commenti negativi, persevera nel gioco pericoloso delle repliche. Nonostante le lacune in materia di fisica e gli errori logici, grammaticali e di traduzione dall’inglese (meno ovvi, dato che la Carlucci si dice laureata in lettere e lingue straniere), quello che colpisce di più è che questa penosa performance non metterà certo fine alla carriera politica della “showgirl che sparla di fisica“.

Del resto, il capopopolo della Libertà solo pochi giorni addietro ha esposto la sua illuminante teoria del peone: in Parlamento servono trenta persone preparate. Gli altri devono essere solo operai ubbidienti.

Edit del 10 marzo: Gabriella Carlucci è stata ufficialmente candidata in Puglia dal Popolo della Libertà.

Benedetto e la sapienza

martedì 15 gennaio 2008 66 commenti

L’appello, firmato da 67 docenti e condiviso da molti altri, è di quelli destinati alla prima pagina dei giornali: papa Benedetto XVI non tenga il discorso inaugurale all’apertura del nuovo anno accademico dell’università La Sapienza di Roma, perché, secondo le parole degli estensori del documento, questo «evento incongruo», questa «sconcertante iniziativa», stride con l’autonomia del sapere rivendicato dall’accademia sin dai tempi di Cartesio e conseguito faticosamente già nel Settecento. Tanto più che l’allora cardinal Ratzinger in un discorso del 1990 ha mostrato di condividere la posizione del filosofo Feyerabend, secondo il quale la condanna a Galileo fu «razionale e giusta, e solo l’opportunità politica ne può legittimare la revisione».

Ritengo intempestiva la richiesta dei docenti, formulata a pochi giorni dall’evento e perciò destinata a sicuro insuccesso. Ed è facile il gioco di chi giudica pretestuoso contestare la liceità dell’intervento del pontefice all’inaugurazione dell’anno accademico richiamando il processo a Galileo, avvenuto quattro secoli fa. Ben più efficace per i professori sarebbe stato invece ricordare le parole dell’enciclica Spe salvi, pubblicata da Benedetto XVI solo poche settimane fa, laddove scrive: «la ragione ha bisogno della fede per arrivare ad essere totalmente se stessa».

E se da un lato la comunità scientifica non può ritrarsi dall’ascoltare le posizioni del Papa senza entrare in contraddizione con l’apertura propria del metodo scientifico e a-dogmatico che pure vuole difendere, dall’altro è paradossale ritenere l’appello dei docenti una forma di censura verso le posizioni cattoliche. Non esiste libertà di parola se essa non si accompagna alla libertà di dissenso, e chi nega agli altri la seconda non può invocare per sé la prima.

Chiediamo perciò al Papa di manifestare la forza delle tesi che sostiene, imitando l’atteggiamento del premier iraniano Ahmadinejad il quale, invitato alla Columbia University lo scorso settembre, non solo ebbe la possibilità di esprimere le proprie idee ma anche il coraggio di non sottrarsi da un accesissimo dibattito con docenti e studenti di quella università.

Del resto se Paolo di Tarso all’areopago non rinunciò al dialogo con i filosofi pagani, non si capisce perché Benedetto XVI debba sentirsi in diritto di esimersi da ogni contraddittorio.

Edit: tra i molti interventi in merito alla vicenda, segnalo alcuni blog più e meno famosi.