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Posts Tagged ‘Italia’

La mano che tiene la spranga

domenica 14 settembre 2008 42 commenti

Dopo gli incendi dei campi nomadi e qualche devastazione di troppo ai negozi gestiti da immigrati, l’uccisione a sprangate di uno “sporco negro” compiuta oggi a Milano segna la discesa di un altro gradino verso la constatazione che l’Italia è diventata un Paese dal razzismo latente. Secondo quanto emerge dalle prime indagini, la vittima aveva rubato un pacco di biscotti dal furgone degli assassini, che hanno reagito in modo scomposto al furto accompagnando con ingiurie di tipo xenofobo l’aggressione ai danni del ladro.

Secondo quanto la polizia ha comunicato “il razzismo non c’entra”. Non è tuttavia possibile derubricare questi episodi utilizzando ancora la retorica condanna di “un odioso crimine commesso da qualche imbecille”: l’accresciuta frequenza di eventi di questa natura, via via di gravità crescente, segnala che è il clima del Paese ad essere cambiato (ad essere stato cambiato: il complemento d’agente trovatelo voi). La lettura di alcuni commenti dei lettori nei forum aperti dai giornali online sull’omicidio di Milano non può che confermare l’impressione di una diffusa accondiscendenza verso le manifestazioni xenofobe.

A me per primo ieri sera è capitato di trasecolare di fronte ad una frase carpita occasionalmente da un capannello di persone che erano a poca distanza da me. Mi trovavo in piazza XX settembre a Mola di Bari, nel corso della festa patronale, quando dal palco è stato comunicato il ritrovamento del bambino di cui pochi minuti prima era stato segnalato lo smarrimento tra la folla. Pronta, una signora di circa 45 anni, curata nell’aspetto e dotata di una buona proprietà di linguaggio – piuttosto lontana quindi dal cliché del razzista zotico e ignorante (magari pure con croce celtica al collo) cui a lungo siamo stati indotti a pensare – ha commentato il ritrovamento confidando alle persone che erano accanto a lei che, “avendo notato la presenza di diversi zingari, aveva temuto che potessero essere stati loro a rapire il bambino“.

Dell’aria che tira in Italia parlano anche, a vario titolo: Piovono Rane e Nazione Indiana, Sucardrom e ScarletMilk, Frisbee e Mancio.

Fratelli d’Italia

martedì 6 novembre 2007 5 commenti

Enzo Biagi

“Qualche volta è scomodo sentirsi fratelli, ma è grave sentirsi figli unici” (Enzo Biagi, 1920-2007).

Basta con le raccomandazioni

martedì 30 ottobre 2007 9 commenti

“Basta con le raccomandazioni”. La scritta fatta a pennello, di un rosso che aveva visto ormai troppe stagioni, dominava la grande parete lungo la scalinata esterna di accesso al liceo Morea. E la notai subito con qualche preoccupazione, il primo giorno del IV ginnasio.

Oggi, pensare a quali ingiustizie si celassero dietro quella protesta anonima – una rimandatura non data, o magari un 6 e mezzo che era diventato 8 a fine anno – fa sorridere. Ma purtroppo la pratica del nominativo segnalato, a scavalcare chi quel posto se l’è sudato, non è roba da ragazzini. Anzi, è uno dei malvezzi tipici d’Italia, segno che la corruzione dei costumi intacca anche la serenità delle persone oneste. Come si può allora criticare un povero padre che, stanco di vedere il figlio “mortificato da più di un anno” a vantaggio di cognomi importanti, si rivolge al responsabile di quella scelta sciagurata minacciandolo al telefono che, se non la smette di mettere da parte il figlio, denuncia tutto ai giornalisti?

Dai, Cesare Previti, siamo tutti con te: tuo figlio deve giocare titolare!