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Posts Tagged ‘Puglia’

Rocco Palese e il nucleare: chiaro e “inequinocabile”

mercoledì 10 febbraio 2010 4 commenti

Politiche energetiche e centrale nucleare in Puglia: dopo che il governo ha fatto ricorso contro la legge regionale che chiude la porta all’atomo, non si è fatta attendere la videolettera del governatore Nichi Vendola.

Quali invece le opinioni del candidato Rocco Palese?

In questa pagina si trova la fedele trascrizione delle parole del candidato di centrodestra (uno dei due: l’altra è Adriana Poli Bortone, oggi senatrice eletta col Popolo delle Libertà).

Per chi vuole accontentarsi di una sintesi delle frasi di Palese, ecco una delle più eloquenti: «Trovo cioè veramente fuori luogo questa, cioè, infetizzazione, o l’enfatizzazione cioè che se ne fa. Piuttosto invece penso anche qui alle denunce che gli stessi esponenti di centrosinistra fanno per un utilizzo selvaggio rispetto alle autorizzazioni per un utilizzo selvaggio rispetto alla rovina di certi paesaggi, cioè per tante e tante cose che si dicono». Ho visto e rivisto il breve video, ma ammetto di non averla capita.

Comprendo che un candidato alla guida di una Regione negli anni del federalismo fiscale possa avere difficoltà ad esprimersi efficacemente – e non solo in inglese – ma se Palese è contrario all’energia radioattiva cosa gli ha impedito di dirlo con una frase più semplice?

Buio Fitto

giovedì 4 settembre 2008 15 commenti

Dell’ex enfant prodige della politica pugliese, quel Raffaele Fitto che a 20 anni fu fu eletto consigliere regionale e a 31 presidente della Regione Puglia come papà, e che oggi è ministro per gli Affari Regionali, pochi mesi fa scrissise il federalismo fiscale verrà attuato, le sue fortune politiche in Puglia saranno compromesse“. In effetti, quel giudizio nascondeva anche la consapevolezza che la presenza in Consiglio dei Ministri dell’ex governatore potesse essere per lui l’occasione per accreditarsi come tutore degli interessi meridionali, e pugliesi in particolare, dalle ambizioni padanocentriche della Lega Nord. La delega agli Affari Regionali sembrava in questo senso la collocazione più opportuna per arginare il vento del Nord che i risultati delle elezioni avevano reso tumultuoso.

Non è stato così: dal politico di Maglie non ci si poteva certo aspettare l’autorevolezza, la capacità di mediazione o la visione strategica del suo più noto concittadino, ma in queste settimane si assiste ad una sua desolante prova di afonia di fronte alle molte decisioni del governo che toccano gli interessi della regione d’origine.

La prima è stata la comunicazione che né l’aeroporto di Bari, né quello di Brindisi sarebbero rientrati tra le “basi” della nuova Compagnia Aerea Italiana che prenderebbe il posto di Alitalia ed AirOne, con il probabile effetto della soppressione dei voli per Bologna, Genova, Torino, Venezia e Milano Linate, per parlare solo dello scalo di Palese, oltre alla gestione in regime monopolistico di quelli per Fiumicino e Malpensa. Si aggiunga a questo l’altrettanto probabile sospensione delle corse ferroviarie tra la Puglia e Torino e il declassamento ad Intercity (con conseguente aumento dei tempi di percorrenza) di tutti i treni per Roma e Milano. Non è finita: si apprende anche che il governo Berlusconi, per mezzo del CIPE, ha revocato il finanziamento della ferrovia ad alta capacità Napoli-Bari, condannando il tacco d’Italia ad un ulteriore isolamento e ostacolandone di fatto lo sviluppo economico e turistico.

Dalle pieghe dell’azione di questo “governo del fare” emerge inattesa un’ultima novità, di diretta competenza del dicastero per gli Affari Regionali eppure misteriosamente affidata all’ingegno creativo del ministro per la Semplificazione Normativa Calderoli: secondo la bozza del disegno di legge sul federalismo fiscale presentata oggi dal ministro leghista, per l’istituzione delle città metropolitane già previste dalla riforma costituzionale del 2001 sarà necessario che non l’area stessa, ma il suo capoluogo soddisfi dei requisiti minimi di popolazione. Requisiti che il disegno di legge governativo fissa misteriosamente in 350.000 abitanti. Un numero magico, forse? Non si sa, si sa solo che grazie a questa decisione, di sicuro avallata in Consiglio dei Ministri anche dal giovane ministro pugliese, dalle città metropolitane resta esclusa a sorpresa proprio Bari, che con quasi 350.000 residenti nel capoluogo e un milione nella città metropolitana non soddisfa i requisiti per qualche migliaio di abitanti e non avrà pertanto accesso ai finanziamenti previsti.

Averlo scoperto proprio il giorno in cui a tutte le famiglie baresi è distribuita la rivista sul piano strategico della Metropoli Terra di Bari non può che accrescere la consapevolezza che questo governo sta emarginando il Sud con il colpevole beneplacito dei suoi rappresentanti.

L’ononevole Carlucci e l’antimateria grigia

domenica 9 marzo 2008 10 commenti

L’Italia è un posto bellissimo. Penso sia l’unico Paese i cui politici ed ex soubrettes si occupano di fisica teorica.

Accade che Luciano Maiani, già direttore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e del CERN di Ginevra, venga nominato presidente del CNR. Incidentalmente, si tratta dello stesso Maiani che qualche mese prima della nomina aveva contestato l’invito a Benedetto XVI per l’inaugurazione dell’università la Sapienza.

Quello che segue non è scienza: è fantascienza. Il deputato di Forza Italia Gabriella Carlucci, già conduttrice di Buona Domenica, contrasta la scelta contestando le doti manageriali e la competenza scientifica dello stesso Maiani, colpevole – secondo lei – di non aver vinto “neanche un premio Nobel”. Benché i documenti citati dalla Carlucci (che non ha mai vinto neanche un Telegatto) si siano presto rivelati dei falsi grossolani, tutto sarebbe rimasto una delle solite, banali, pretestuose polemiche politiche alle quali l’Italia si è ormai assuefatta. Se non che il premio Nobel Sheldon Glashow è intervenuto per lettera a difendere Maiani elogiandone “l’eccezionale statura scientifica” e chiarire alla conduttrice di Rete4 che “è compito degli scienziati elaborare teorie, non perché queste siano vere ma perché potrebbero essere tali. Se si trattengono dalla pubblicazione delle loro speculazioni per paura che esse non possano essere vere, non ci sarebbe progresso nella scienza. Perfino i nostri più grandi eroi, Galileo, Newton ed Einstein, hanno pubblicato speculazioni che si sono poi rivelate abbastanza sbagliate. Posso fornirla di citazioni, se lei desidera controllare le loro competenze scientifiche“.

In un Paese normale, la faccenda si sarebbe chiusa qui, con questa colossale figura di sterco da parte dell’incauta Carlucci. Invece, non appagata, la deputata pugliese replica a Glashow, lo accusa di essere un bugiardo, chiama in ballo altri eminenti fisici che non tardano a smentirla: tra tutti, lo spagnolo Alvaro de Rujula che sintetizza l’opinione che della penosa vicenda si sono fatte le comunità scientifiche di tutto il mondo: Che hanno fatto gli italiani per meritarsi tutto questo? Non credo che si tratti di una punizione biblica, anche se lo sembra”.

Ormai l’autolesionismo di Gabriella è incontenibile: sul suo blog, non paga di centinaia di commenti negativi, persevera nel gioco pericoloso delle repliche. Nonostante le lacune in materia di fisica e gli errori logici, grammaticali e di traduzione dall’inglese (meno ovvi, dato che la Carlucci si dice laureata in lettere e lingue straniere), quello che colpisce di più è che questa penosa performance non metterà certo fine alla carriera politica della “showgirl che sparla di fisica“.

Del resto, il capopopolo della Libertà solo pochi giorni addietro ha esposto la sua illuminante teoria del peone: in Parlamento servono trenta persone preparate. Gli altri devono essere solo operai ubbidienti.

Edit del 10 marzo: Gabriella Carlucci è stata ufficialmente candidata in Puglia dal Popolo della Libertà.

Rotta di collo

venerdì 14 dicembre 2007 7 commenti

Ingorghi e blocchi stradali non devono più spaventare perché alle esigenze dei pendolari c’è sempre una soluzione: da Bari a Brindisi in meno di mezz’ora, e a soli 10 euro. Ovviamente, con un Boeing 737.

Alla AirItaly sono in vena di scherzi o Palese sta diventando l’hub aeroportuale della Puglia?