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Posts Tagged ‘polizia’

400 milioni e una domanda

giovedì 5 marzo 2009 2 commenti

Non sono sicuro che i quesiti del referendum elettorale previsto per questa primavera siano la panacea di tutti i mali. Di più: non sono affatto sicuro che lo strumento referendario sia in sé sufficiente a garantire la necessaria compartecipazione dei cittadini alle scelte della politica.

Alla stessa maniera, non credo che 400 milioni di euro bastino ad una manovra economica per arginare la crisi: le emergenze non potrebbero certamente essere risolte neanche avendo a disposizione i fondi necessari a garantire sei mesi di cassa integrazione a 100.000 lavoratori precari, o ad assicurare un anno di social card a un milione di pensionati, o a pagare il carburante necessario alla circolazione di 50.000 pattuglie di polizia in più ogni giorno per un anno, e neanche per assumere insegnanti sufficienti ad estendere il tempo pieno a tutte le prime classi elementari d’Italia per quasi tre anni.

Però aiuterebbero.

E allora, ministro Maroni, perché lei vuole fissare il referendum il 14 giugno, ossia nella domenica compresa tra l’election day e il secondo turno delle amministrative?  In quella data sarebbe impossibile raggiungere il necessario quorum, visto che i cittadini sarebbero chiamati alle urne tre volte in 15 giorni.

Ha qualcosa a che vedere il fatto che la vittoria del sì al referendum non conviene al suo partito?

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Lo stato della Polizia

mercoledì 22 ottobre 2008 4 commenti

No, il titolo non si riferisce al fatto che le cariche delle forze dell’ordine sono l’unica risposta che il governo di questo disgraziato Paese offre al disagio di un mondo universitario che si vede ridurre del 93% le risorse per il turnover dei docenti, e che per sovrappiù è scippato della piena disponibilità propri fondi di ricerca e funzionamento ordinario per salvare Alitalia e le banche: su questo blog ho sempre cercato di fare considerazioni originali, senza replicare ciò che è sotto gli occhi di tutti, come mostra l’invito dell’influente Renato Farina, giornalista, parlamentare e confidente dei servizi segreti, a dare “calci nelle parti molli” (leggasi: milza, stomaci e testicoli) ai manifestanti.

Il titolo si riferisce infatti allo stato della polizia nel Casertano, la provincia più martoriata dalla camorra: secondo quanto dichiarato dal segretario provinciale del SIULP (sindacato di Polizia), per effetto dei tagli al personale e ai bilanci delle forze dell’ordine decretati da questo governo tutore dell’ordine e della sicurezza, per garantire quell’ordine e quella sicurezza la questura (che ha competenze su tutta la provincia) dispone ora di una sola volante per turno.

Dietro la crosta della propaganda, non ci si poteva aspettare di più nella lotta alla criminalità da un governo che non invita il sottosegretario Nicola Cosentino a dimettersi dopo che per cinque volte il suo nome emerge nelle indagini come referente politico del clan dei Casalesi.